Poesie senza ADSL ha ricevuto un omaggio frizzante e sincero da scrittoriprecari!!!grazie ragazzi, onorati!
Poesie senza ADSL ha ricevuto un omaggio frizzante e sincero da scrittoriprecari!!!
[Filippo Brunamonti, stimato amico e giornalista dalla penna fine, legge e commenta il nostro libro. Emozionati per le meravigliose suggestioni, condividiamo con piacere]Le ho ascoltate tutte,
tante volte.
Chi l'avrebbe mai detto
che mi avresti regalato
una pendrive
con le tue puntate radio.
In ognuna, lo so,
c'è una canzone per me.
Non lo dicevi mai.
Nessuna dichiarazione.
Facevi solo
quella piccola pausa
prima di mandare il pezzo.
Era lì che respiravi la dedica.
Era lì che mi dicevi tutto.
Tranne che saresti andato via.
Ti mandavo un messaggio
con la prima strofa
e tu ricambiavi con un sms
vuoto,
una schermata senza parole
come la tua pausa
per me.
Ed eri felice.
Perchè indovinavo,
sempre, cosa mi dedicavi.
Era tutto
in quel respiro
prima di mandare il pezzo.
Era un bacio,
caldo,
che giungeva alle mie casse
con un'unico scopo:
dedicato a te!
[ovviamente chiunque volesse rilanciare è pregrato di farlo]
[ecco qui il secondo booktrailer dedicato alla mia raccolta di poesie. devo ringraziare (oltre ad alessio che lo ha girato, montato e che ha creato la musica) andrea e valentina. il primo per l'idea, geniale, la seconda per essersi prestata a seguirmi in questi deliri.
sono un ragazzo fortunato, + di jovanotti!
vi invito a diffondere il video, ma non solo. come vi dicevo la raccolta è in copyleft e potete scaricarla liberamente da qui ... a patto che mi mandiate una vostra, personale, poesie senza adsl
detto ciò vi segnalo questa recensione scritta da Dario Moricone per il blog delle rai e vi invito a passare spesso dal blog perchè a breve arriverà l'intervista che ho registrato ad ecotv e l'intervista per RDF! ]

[cliccando sulla copertina giungerete alla pagina che vi permette di ordinare il libro senza pagaere le spese di spedizione!]
Dove sei?
In ufficio.
Ancora?
Ancora.
Vediamo!
Vediamo cosa?
Attiva la video chiamata!
Perchè?
Perchè sì!
Ma è rididicolo!
E' ridicolo
avere il videofonino e non usarlo.
Attivai, stanco,
la videochimata.
Ti mostrai la mia scrivania
i colleghi al pc
la finestra che da sul muro.
Ti vidi sorridere
soddisfatta e psicolabile.
Ricambiai
insoddisfatto e falso.
Chiusi la videochiamata
pigiando sul verde.
Tolsi l'esoscheletro
al cellulare
e poggia il corpo nudo
sul tavolo.
Schermo sotto.
Puntellai
con un colpo secco e deciso
l'occio elettronico
con una penna da quattro soldi.
Lo richiusi
nel suo involucro
plastificato
e lo riaccesi.
Mi chiamai,
dall'ufficio.
Squillò.
Era proprio un bel
Telefonino,
ma un pessimo,
pessimo
regalo.
g

Metà del mio letto.
Le lenzuola che tanto ami.
Quelle rosse.
La luce che tagli di traverso
l'immagine.
La stessa luce che ti svegliava,
dolcemente,
la mattina.
Sarebbe stato l'MMS
che ti avrei inviato
per dirti che ti voglio
qui con me.
Ma non ha più senso
ora che hai cambiato
numero
per non sentirmi.
g
[Ieri ho lavorato. un turno di 4 ore, niente d'impegnativo rispetto al solito. ieri sono venute poche persone allo sportello. tra queste una ragazza di 19 anni, con 2 bimbi, uno di 2 mesi e l'altro di 2 anni. il compagno l'ha picchiata per 5 lunghi anni. me l'o ha detto solo perchè non poteva sapere che me n'ero già accorto, ma non dai lividi sulle braccia, ma dagli occhi. gli occhi di chi piglia le legnate e non grida più. di chi guarda in faccia il proprio aggressore e attende solo che finisca per occuparsi dei bambini. gli occhi di chi può morire pure subito e nulla cambierebbe il suo stato d'animo
la ragazza da ieri dorme in un centro, protetta. quando mi ha ringraziato (ho solo fatto 2 chiamate) ho risposto grazie a te, per la lezione dei suoi occhi, ma l'ho fatto in silenzio, la notte. in quel momento era bene che sorridesse convinta che qualcuno, finalmente, l'avesse aiutata.
siamo tornati, noi di percezione, ma non per coccolarvi, sia chiaro!!!
Ho una parola
con cui non ti voglio salvare,
perché legittimare
sull’hard disk la tua presenza
sarebbe come generare
la tua posizione - in base binaria –
nel mio mondo virtuale.
E lì non ti voglio
almeno lì dove posso
amministrare.
Il tuo algoritmo
- adesso nefasto –
lo lascio tra i miei sensi.
Qui sei preimpostata
dal mio dolore:
Senza titolo – 1
g
Rappresenta ciò ho visto.
Ma il mare non è così,
né la spiaggia
o il mondo.
Infatti
anche guardando
nella stessa direzione
non vedremo mai
le stesse cose.
g

ti voglio bene
MITTENTE:
Girolamo
INVIATO:
09:20
13/08/1978
g
[questa va spiegata. chiamarla poesia potrebbe offendere i poeti, quelli veri, ma qui su percezione stiamo giocando con le cose serie. scherziamo col fuoco cooscienti che ustionarsi sarebbe il minimo. qui su percezione siamo leggeri. leggeri nel senso letterale del termine. sottraiamo peso alla realtà per ergerci sorridenti sopra le teste di cazzo che ci vorrebbero col muso lungo a sgobbare tutto il giorno per sopravvivere.
noi, invece, tra una battuta e l'atra, viviamo aggredendo il tedio.
questa va spiegata, dicevo.
questa poesia simula un sms.
il messaggio è chiaro: ti voglio bene. la cosa che va spiegata è la seconda parte: chi in via il messaggio e quando.
il messaggio l'ho inviato io, a me stesso e l'ho inviato indietro nel tempo, precisamente al momento in cui sono nato.
ovviamente, in quel lontano giorno non esistevano i cellulari e anche se fossero esistit nessuno può inviare un messaggio indietro nel tempo... ma se così fosse ... la poesia, allora, che cacchio ci sta a fare?
comunicazione di servizio: mi sono arrivate numerose traduzioni (inglese, olandese, francese e spagnolo. visto che postarle tutte creerebbe un info dumping e mi costerebbe un'oretta di lavoro, ho deciso di farlo stano e domani ve le ritrovate online. quindi ringrazio Silvia, BigDave e Michael e chiedo loro solo un po' di pazienza ... grazie ragazzi, siete meravigliosi!!!]
Lettore mp3
20 GB
nuovo, mai usato
vendo per soli 30 euri
con incluse tutte le
canzoni d'amore
italiane
dagli anni '60
ad oggi.
Chissà che faccia farai
quando all'appuntamento
per la compravendita
troverai me
che te l'ho regalato.
g
Tu sapevi dove saremmo andati.
A destra.
Dritto fino all'incrocio.
Lo sapevi meglio di me.
La seconda a sinistra.
Ho seguito le tue indicaizoni
alla lettera,
passo passo.
Grazie a te
siamo giunti a destinazione.
Poi spensi il motore.
Ti sei ammutolito.
E io con te.
Sarei dovuto scendere
percorrere il viale
affrontare quella porta.
Avrei preferito
che mi guidassi
in quel momento.
Bussai
ed aprì lei.
g
[Buona settimana a tutti! Non so se ve ne siete accorti, ma ho aggiunto, nell'indice provvisorio altre poesie e altre ancora sono in cantiere! Vorrei segnalarvi una cosa triste. Tempo fa postai un video intervista che avevo realizzato ad intermundia. Il video si trova su youtube e ha ricevuto molti comenti razzisti. La cosa mi ha molto addolorato. Ovviamente era prevedibile, ma la cosa che mi fa soffrire è la visibilità che hanno gli stronzi (visibilità impongono) e come i buoni rimangano nell'ombra.
Detto ciò vi comunico che da domani posterò le poesie senza adsl in spagnolo e in francese e rinnovo l'invito a tutti a tradurre e ad inventarsene di nuove!]
La bassa definizione
che ho di te
ha riempito un
giga intero!
Sono pronto
dopo tanto tempo
a montarti
col grottesco
burlesco satirico.
Poi, nella rete,
ti intrappolerò
tra i commenti e le emotions
di tutti
…
prima di cancellarti dalla (mia) memoria.
g