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Sunday, December 21, 2008

.:Buon natale:.

Sunday, September 21, 2008

.:L'egoista 1/8 - Antonio Bruno TERRANULLIUS OCCUPATA:.

Cari lettori,

da oggi lo spazio di Terranullius è occupato dal sottoscritto. Oramai stanco della puttanate psyco/editoriali e di proposte indecenti ho deciso di occupare questo spazio perché convinto che le rivoluzioni debbano nascere in casa, un po' come lavare i panni sporchi. Per questo motivo vi proporrò per i prossimi otto e dico 8 giorni una short story che nessun editore si degnerà mai di pubblicare. Dopo “il viaggio verso terranullius” eccovi “l'egoista”. Il collettivo TN ha detto in merito:

Cattivo, perchè non l'ho pensata prima io?”

Luca Moretti

Folle e impegnata”

Girolamo Grammatico

Questa storia rispecchia la società moderna, difficile non immedesimarsi. Lo stimo”

Gianluca Colloca

Una storia piccante, estroversa, maldestra. Vorrei assaggiare il caffè che ha usato per pittare”

Antonio Bufi

Una rivelazione siciliana, ve lo dice un'altra rivelazione siciliana”

Roberto Mandracchia

Ho pianto, soprattutto alla fine. Peccato che sia fidanzato”

Isabella Borghese

Buona lettura.

Ogni giorno su TN.

Thursday, September 11, 2008

Tuesday, July 29, 2008

Monday, July 28, 2008

.:l'estate sta fetendo:.

"Saluti da Baghdad"
In edicola oggi su Emme#44 (inserto di satira che accompagna l'Unità).
Cià

Wednesday, July 23, 2008

Tuesday, July 15, 2008

.:catania è bella:.

Quando dico di essere catanese la prima cosa che mi chiedono è: Cos'è la mafia?

'Cazzo ne so io. Manco l'avessi inventata io, la mafia. Io di Catania ricordo il mare. Fu quando cominciai a fare satira, che capii cos'era.

Saturday, July 12, 2008

Tuesday, June 03, 2008

.:matilde sogna ancora su x comics:.

Dal 6 giugno in edicola...
...solo su XCOMICS!
A luglio il secondo episodio, per adesso beccatevi il primo!

Saturday, May 31, 2008

Saturday, May 24, 2008

.:mi rifiuto:.

...e poi c'era una marmotta che confezionava la cioccolata. Ma vaffanculo.

Sunday, May 18, 2008

.:Pangea, la vita riparte da una Donna:.


Anche se in ritardo (mea culpa!) vi segnalo un corto realizzato da gordo.it per Pangea, la Fondazione onlus che opera in situazioni di post-emergenza a favore dell'empowerment delle Donne favorendo condizioni di sviluppo e partecipazione delle Donne e delle loro famiglie, offrendo loro, attraverso l'istruzione, l'educazione ai diritti umani, la formazione professionale, l'educazione sanitaria e il microcredito, strumenti e opportunità di reale e concreto riscatto.
Il sottoscritto si è occupato in parte del design dei personaggi e della realizzazione degli ambienti, per questo ringrazio Stefano Buonamico e Claudio Morici!
Che dire se non...buona visione!

Monday, May 12, 2008

.:matilde sogna ancora:.

Dopo Detective Salvo Imprevisti il sottoscritto pubblicherà una nuova serie con Coniglio Editore.
"Matilde sogna ancora". Da non perdere (dicono...lo dice pure giro!) ;)
a.

Friday, May 09, 2008

Thursday, May 08, 2008

Sunday, May 04, 2008

.:la lega degli uomini straordinariamente deficenti:.


Borghezio il crociato alla conquista di Tripoli

Saif Al Islam, figlio del leader libico Gheddafi, fa sapere che se Calderoli avrà un ministero nel nuovo esecutivo le conseguenze per i rapporti tra Italia e Libia saranno catastrofiche. La Lega, soprattutto per voce di Borghezio, risponde gettando benzina sul fuoco, usando una retorica aggressiva da guerra santa. Maggioranza e opposizione, oltre a Massimo D’Alema in rappresentanza del governo uscente, stigmatizzano compatte l’intrusione del libico nelle italiche questioni, ma nessuno sembra in grado di mettere la museruola alla Lega. Solo il ministro della Difesa Parisi, il giorno dopo le scaramucce diplomatiche, fa la voce grossa con Bossi, ma solo per chiedergli come si possono conciliare i doveri da ministro con la sue reiterate dichiarazioni anti-italiane. Nessun cenno ai rapporti con la Libia e con l’Islam.

Di cosa si lamenta Saif Al Islam? Cosa lo autorizza a ficcare il naso nelle faccende nostrane? Era il 17 febbraio 2006, quando veniva assaltato il consolato italiano a Bengasi, in Libia. Il bilancio fu di 11 morti, oltre a feriti, auto bruciate e lanci di pietre, scontri e spari causati da una manifestazione di protesta davanti al consolato italiano. A scatenare la folla fu la brillante iniziativa dell’allora ministro Calderoli di indossare, alcuni giorni prima, una maglietta dove erano stampate le vignette satiriche su Maometto. A suo dire, era un modo per perorare la causa della libertà d’espressione, facendo seguito alla vicenda delle controverse vignette danesi. In realtà una sortita tanto pittoresca quanto evitabilissima, proprio per il polverone appena sollevato dalle illustrazioni del profeta. Un gesto, quello del ministro leghista, contro il quale la “Fondazione Internazionale Al Gheddafi per le Associazioni di Beneficenza e Sviluppo” aveva esortato a protestare, dando appunto il là alle manifestazioni.
In Italia, i riflessi politici dell’incidente di Bengasi furono immediati, con il premier Berlusconi costretto (supponiamo molto a malincuore) a sfiduciare il ministro invitandolo a dimettersi «subito». Analoga richiesta dall'opposizione, mentre fu sconcertante la replica di Calderoli, che si dimostrò non proprio costernato per l’accaduto: «Il problema non sono i morti di Bengasi o il governo italiano, qui c'è di mezzo l'Occidente» fu la sua acuta arringa.
Ecco per quale motivo il figlio del colonnello Gheddafi ha espresso seria preoccupazione per l’ipotesi che un irresponsabile come Roberto Calderoli possa venire nuovamente premiato con un ministero, incarico per il quale, del resto, si è già dimostrato sommamente inadatto.
Visto il precedente, l’affermazione di Saif Al Islam si presta ad essere letta non come una minaccia, come un diktat, secondo la definizione datane anche dall’opposizione, ma come l’enunciazione di un fatto. Ma che dichiarazioni ha rilasciato, in effetti, Al Islam? Non suona particolarmente minacciosa la nota diramata venerdì sera dall’agenzia ufficiale Jana, nella quale si precisava che Al Islam “fa presente la gravità della questione, anche se la decisione del nuovo primo ministro è considerata un affare interno che riguarda l’Italia”. Questa è una minaccia? Oppure è una constatazione? Con Calderoli ministro i rapporti italo-libici hanno la prospettiva di migliorare o quella di peggiorare? Più pesanti, invece, le dichiarazioni libiche che Calderoli sia da considerarsi il vero assassino delle vittime di Bengasi, ma almeno l’estrema inopportunità di quella bravata dovrebbe essere incontestabile. Il fatto che atteggiamenti del genere gettino benzina sul fuoco dello scontro di civiltà, anche. E da parte libica è comprensibile la richiesta di non ripetere un errore, che sull’altra sponda del Mediterraneo è associato a una carneficina.
Tanto per “alleggerire” la tensione, ha pensato bene di dire la sua Mario Borghezio, con il suo inconfondibile tatto diplomatico: “le terribili minacce che giungono da Tripoli dimostrano che avevo visto giusto indicando
la Libia come regista della strategia di invasione delle coste meridionali del nostro Paese» ha dichiarato Borghezio, compendiando in poche battute le sue avanzatissime teorie in materia di immigrazione «Per fortuna - aggiunge - grazie agli elettori, vi sarà finalmente nel nuovo governo la presenza significativa dei crociati della Lega Nord, in grado di combattere fermamente il pericolo del terrorismo jihadista ed i suoi palesi e occulti sostenitori. L’Italia, grazie anche alla Padania, è un grande Paese e non si farà intimidire da chi semina sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà».
La condanna bipartisan contro le affermazioni di Saif Al Islam è condivisibile nella sostanza, sebbene faccia passare affermazioni per minacce e una protesta incisiva ma fondata per un’insopportabile intromissione. Nella sostanza, è comunque una posizione istituzionalmente dovuta, anche se il personaggio in questione è del tutto indifendibile. Che Calderoli possa avere un ministero, anche questo lo sapevamo già, qualcuno del resto lo ha (ri)votato. Che la maggioranza difenda
la Lega a spada tratta, nemmeno questo ci sorprende. Che Berlusconi usi una volta tanto dei toni cauti è doveroso - oltre che prudente, visto che la Libia è un importante partner economico. Ma che nemmeno tra le fila dell’opposizione si sia levata una sola voce di protesta contro le dichiarazioni arroganti e guerrafondaie di un Borghezio è un tristissimo segno dei tempi. Ecco, quello che si dice un governo finalmente coeso!

articolo di Pier Paolo Caserta

Saturday, March 29, 2008

Friday, March 21, 2008

Wednesday, March 28, 2007

.:Ogni lasciata è...Linda:.Epilogo (per adesso)



[..questa è l'ultima puntata, per adesso, di un fumetto che se avessi scritto con lo stomaco, mi avrebbe dato più soddisfazioni. ma mi dicono che devo stare calmo, che non devo gridare, che non posso dire tutto quello che mi passa per la testa. forse hanno ragione...per adesso va bene così. tra qualche settimana torna s. precario, con un nuovo dialogo che vi giuro, farà saltare il culo dalla sedia a chi ha la coscienza sporca. io non punto il dito a nessuno, sono gli altri che lo puntano a se stessi..]

PS anch'io avrei bisogno di un testo: Storia dell'arte, Giulio Carlo Argan 4° volume Arte moderna..mi serve per un esame! Grazie...

Wednesday, March 21, 2007

.:Ogni lasciata è...Linda:.



[ ringrazio tutti voi per le mail ricevute...ricordatevi che dal precariato si può passare al part time ]. Da la repubblica.it, economia&finanza:


Firmato il patto tra il maggior gruppo del settore e Cgil,Cisl e Uil
Damiano: "Contratto storico. Ma adesso pensiamo ad estenderlo"
Call center Atesia, raggiunto l'accordo
"Entro il 2007 assumeremo 6.500 precari"

Una recente protesta dei lavoratori Atesia

ROMA - Firmato l'accordo sui call center: il gruppo Atesia-Almaviva assumerà entro il prossimo anno 6.500 precari. Un contratto a tempo indeterminato che offrirà ai neoassunti i contributi malattia, i congedi per la maternità e il diritto delle ferie e, soprattutto, che cancellerà una volta per tutte la differenza tra i centralinisti che ricevono le telefonate e quelli che chiamano gli utenti per offrire servizi o proporre nuovi prodotti.

Damiano: "Una svolta". Un accordo che il ministro del Lavoro Cesare Damiano non dubita a definire una vera e propria "svolta": "Un successo del sindacato e dell'impresa". Lo stesso gruppo Almaviva annuncia che il contratto è senza "precedenti negli ultimi dieci anni di storia industriale", tale da augurarsi che sia "esteso a tutto il settore dei call center".

I termini del patto. L'accordo firmato tra i sindacati (Uil Uilcom, Cgil Slc, Cisl Fistel) e il Gruppo Almaviva (Atesia-Cos-Cosmed-Aticos-In-action), stabilizzerà entro il 2007 4.000 lavoratori inbound (chi riceve le telefonate), e 2.500 in attività mista, con l'assunzione a tempo indeterminato part-time a 4 ore al terzo livello del contratto delle Telecomunicazioni. Per i rimanenti circa 1.000 lavoratori in outbound, chi fa le telefonate, è prevista l'assunzione con contratto di apprendistato professionalizzato.

"Allarghiamo il contratto ad altri call center". "Adesso - dice il ministro del Lavoro Damiano - bisogna guardare avanti: le condizioni di stabilità dell'occupazione e del costo del lavoro dovranno essere rese omogenee in tutte le aziende di call center, con contrattazione aziendale o territoriale. Bisogna consentire pari diritti ai lavoratori e concorrenza leale tra imprese".

Il sindacato: "Patto storico". E' stato un contratto sudato quello ottenuto dai lavoratori di Roma, Catania, Napoli e Palermo. Il gruppo Almaviva gestisce il maggior gruppo di call center d'Italia: a lavorare per loro sono in 13mila sui 250mila dipendenti dei call center italiani. "L'accordo sulla stabilizzazione dei precari - ha commentato Bruno Di Cola, segretario generale della Uilcom - è di portata storica. Bisogna che questo principio di stabilizzazione trovi attuazione in tutte le imprese del settore per garantire pari diritti e stesse regole di mercato.

(13 dicembre 2006)

[ ...e così è stato...ognuno di noi, può nel suo piccolo cambiare le cose con l'aiuto di chi ci sta accanto. può suonare banale è vero, ma sarebbe più banale non provarci! A lunedì con la prossima puntata di: Ogni lasciata è...Linda! Grazie. ]