Monday, April 27, 2009

Lansdale a Roma

Mi scuso bloggamente con Valentina e Gianfranco perchè ieri ho combinato una girolamata. Armato di fotocamera e libro sarei dovuto essere ai Granai per Joe R. Lansdale, ma confuso come sono alle 17.30 mi sono connesso per vedere il tragitto ed ho scoperto che la presentazione ai Granai era alle 12, non alle 18, come credevo!

Lo so: sono indegno!

Alla fine sono andato, triste triste, alla libreria Fanucci e mi sono fatto firmare il libro! Joe appena mi ha visto si è emozionato ed era uin po' sconvolo. Dalla foto è evidente la sua emozione, che gli deturpa il viso...

Se cliccate nelle foto potete leggere il mio nome, hi hi hi hi hi! Non l'ha scritto bene perchè gli tremavano le mani!

Di seguito le riprese che avrei fatto ai Granai, sigh!

Friday, April 24, 2009

subliminal idol - g. grammatico

Mercoledì sera mentre Ben Harper incantava Roma io ero rinchiuso nella mia stanza a completare la storia che avevo promesso a Moretti per la collana che sta curando per 18.30 edizioni. Prima però sono andato all'inaugurazione di un locale indiano al pigneto e mi sono mangiato 6 piatti di riso e 2 cartoni di fritti più 2 birre (una indiana e una peroni).
Pieno di curry e fal-a-fel di lenticchie rosse mi sono sistemato davanti al pc ed ho concluso un racconto che sospetto sarebbe stata una bella storia se ci avessi dedicato maggior tempo.
L'idea è di Giulio Mozzi, che un giorno a Piazza Armeina raccontò una storia dicendo che sperava in qualche scrittore che la buttasse giù, visto che lui non aveva intenzione di farlo.
Giulio pensava ad un romanzo ed effettivamente l'idea da cui ho tratto il mio racconto è necessariamente un romanzo. Ci sono tantissime variabili interessanti che chiedono maggior respiro.
Io ho fatto la mia piccola parte raccontando attreverso il magifico soggetto di Mr Mozzi la mia Sicilia con le sue stranezze e il suo disincanto.
Spero leggerete il mio Subliminal Idol, costerà solo 2 euro e i vostri pareri, per me, saranno inestimabili!

Thursday, April 23, 2009

Joe R. Lansdale a Roma

Domenica 26 aprile ore 12:00

Alla Libreria Nuova Europa C/O Centro Commerciale I Granai

APERITIVO TEX MEX CON L’AUTORE

JOE R. LANSDALE

Sulle note della musica folk americana, lo scrittore cult JOE R. LANSDALE

sarà ospite in libreria per un incontro eccezionale. Dal Texas orientale, quello degli uragani, arriva l’autore dei gialli pulp che descrivono la “pancia” dell’America profonda che tanto ha coinvolto e disorientato, entusiasmato e divertito migliaia di lettori italiani.

Nel nuovo romanzo in uscita per Fanucci Editore, tornano Hap e Leonard, la coppia di detective più improbabile e divertente degli Stati Uniti.

Vi aspettiamo!

Si ringraziano per l’eccellente e affettuosa collaborazione:

VALENTINA FRANCESE

Tutta la casa editrice Fanucci e l’editore Sergio Fanucci;

Lo scrittore e “tuttologo” Gianfranco Franchi di Lankelot.eu, Conduttore dell’incontro; L’appassionato lettore, musicista e compositore Danilo Butcovich, Interprete; La sempre entusiasta, efficientissima Chiara Moscardelli, Assistente logistica; La musicista folk Kasey Lansdale, figlia di suo padre, Autrice della colonna Sonora.

Info: Libreria Nuova Europa c/o Centro Commerciale I Granai via Mario Rigamonti, 100 - 00142 Roma tel 06.51955770 email granai@librerianuovaeuropa.com


Wednesday, April 22, 2009

Monday, April 20, 2009

Oscenità - Argo is coming

[percezione non ama autocelebrarsi, nonostante sia egocentrica e spocchiosa, a volte, ma è felice per questa collaborazione e desidera dirlo, comunicarlo!
Girolamo Grammatico esce con il suo primo e ufficiale articolo serio sui senza dimora.
Non cambiarà la storia dell'Italia, di Argo, del disagio etc,
ma almeno, una volta tanto, anche Girolamo veste i panni seri della militanza e GRIDA la sua!

BUONA LETTURA... e fatemi sapere, qalunque cosa!]

romanè - chavè


Friday, April 17, 2009

Senz'arte nè parte!

[percezione sociopatica è lieta di presentare la prima mostra degli opsiti del del centro diurno Binario95 ... siamo lieti e orgogliosi, perchè un po' sono figli nostri! :) Venite, che vi fa bene!]


Con il patrocinio del Municipio Roma III, parte la prima mostra itinerante di opere realizzate dalle persone senza dimora ospiti del centro diurno Binario 95 - adiacente la stazione di Roma Termini. Le pitture esposte rappresentano il prodotto di uno dei numerosi laboratori del centro, che da 3 anni è gestito dalla cooperativa sociale integrata Europe Consulting grazie ad un progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia, del Comune di Roma e delle Ferrovie dello Stato. La mostra sarà inaugurata il 17 aprile 2009 alle 18.30 al Simposio (via dei latini 11, San Lorenzo) il primo dei locali romani partner del progetto…

Thursday, April 16, 2009

wiston a colazione

[Un grande poeta è tornato online]
seduto nel parcheggio di un autogrill, immerso in un mare di stelle


mi districo tra la ghiaia informe
delle small talks cittadine,
stradaiole, d'evasione,
cincischiate nell'attesa
di qualcosa da definire.

e seguo il sole
cercandolo nel riflesso
delle finestre che si chiudono,
mano a mano che la prospettiva
si assottiglia.


CNTINUA A LEGGERE.

Wednesday, April 15, 2009

la cultura del terzo millennio: razzismo e ignoranza!

[percezione vorrebbe dire qualcosa, ma non ne ha la forza!]

Bisogna dire basta a questa violenza razzista che sta dilagando in Italia. Chiediamo a tutta la città di Roma di condannare questo episodio e che la giustizia faccia il suo dovere di punire questi criminali. La politica si assuma le sue responsabilità, chi semina vento raccoglie tempesta. In questi anni si è seminato odio verso il diverso, l' immigrato criminalizzandolo. Queste aggressioni sono figlie di una visone politica che usato il lato oscuro della società, una politica basata su luoghi comuni, paure della gente, spingendo le parti più emarginati ad entrare in competizione, cioè la guerra tra i poveri..

Dove la società civile di questa città di Roma? Bisogna che ci sia una indignazione totale di tutti gli strati della società per isolare questi criminali. Le istituzioni dove sono? dove la sicurezza? dove sono i soldati, polizia, carabinieri?

Non doveva essere garantita la sicurezza a tutti i cittadini di questa città di Roma?

Come e stato possibile questa aggressione di questo Uomo? Dove lo stato?

Agenzia Habeshia



Roma, nuova aggressione razzista. Un senegalese perde un occhio

di Massimiliano di Dio


«Mi piace l’Italia, Roma poi è sempre stata il mio sogno fin da bambino. Vorrei trovare un lavoro e rimanere qui». La tv è accesa nella stanza numero 80 al terzo piano del Policlinico Tor Vergata ma Samba Sow fatica a stare sveglio. Un amico va e viene. «È sfortunato – racconta – Samba non ha neppure una casa sua, lo ospitano alcuni connazionali. Tra di noi ci aiutiamo sempre».

Solo quando è nel corridoio sussurra: «I medici dicono che non riacquisterà più la vista ad un occhio». Poi rientra nella stanza e torna il sorriso anche se la benda che copre l’occhio sinistro di questo trentenne di Dakar lascia poco spazio all’immaginazione. L’aggressione razzista e il colpo inferto con una bottiglia di vetro rotta da Mirko Blasi, vent’anni di Tor Bella Monaca con precedenti per droga e reati contro la persona, sono entrambi dietro quelle garze bianche per le quali è davvero impossibile trovare un perché. Ci proverà la magistratura: lesioni personali gravissime aggravate dall’odio razziale, l’accusa per il giovane arrestato dai cararabinieri. Era tornato a casa a dormire, come se nulla fosse accaduto. Addosso aveva ancora la maglietta sporca di sangue.

Samba, torniamo a quella maledetta notte tra Pasqua e Pasquetta.

«Era poco dopo la mezzanotte. Sono uscito di casa per andare a comprare una ricarica telefonica. Volevo chiamare mio zio in Senegal e così sono andato in un bar di via Mussomeli con la macchina di un amico».

Poi cos’è accaduto?

«Fuori dal locale c’era un gruppetto di ragazzi. Bevevano, fumavano ma non li conoscevo. La macchina si è fermata proprio lì davanti, la batteria era scarica e loro hanno iniziato a insultarmi. ‘Negro di merda, che schifo di auto che hai, noi abbiamo quella buona’. Mi è venuto da sorridere e loro hanno continuato: ‘Vedi sto negro di merda, ride pure, morto di fame’».

È lì che hai deciso di chiuderti dentro la vettura?

«Sì, ho avuto paura. Sono sceso poco dopo, solo quando ho visto che era arrivato Salvatore, un mio conoscente».

Il gruppo però non si è fermato.

«Ho sentito uno urlare ‘Mirko’ mentre il ragazzo che chiamavano si dirigeva verso di me. Mi ha spintonato, continuando a insultarmi. In mano aveva una bottiglia, l’ha rotta sbattendola a terra e mi ha colpito all’occhio. ‘Sei un negro di merda, morto di fame’ continuava a gridare».
I carabinieri lo hanno arrestato per lesioni personali gravissime aggravate dall’odio razziale. Era la prima volta che subivi
un’aggressione xenofoba?
«Parole di quel tipo le senti sempre ma non ci fai caso. Quel tizio però voleva massacrarmi, per fortuna sono arrivate una persona che mi ha fatto salire sulla sua auto e subito dopo la pattuglia di Tor Bella Monaca. I carabinieri sono venuti anche ieri. ‘Stiamo lavorando per te’ mi hanno detto».


Da quanto tempo sei in Italia?

«Dal 2003, sono stato prima sei mesi a Firenze, poi sono venuto nella capitale. Roma è il mio sogno fin da bambino, vorrei restare a vivere qui

L'UNITA' 14.04.2009

Monday, April 13, 2009

Friday, April 03, 2009

L'Italia diventa sempre meno casa mia

[Ricevo dall'agenzia Habeshia e rimango INDIGNATO! La cosa bella è che con tutte le leggi che vengono violate a Napoli, in Campania, nel meridione e in Italia se ne va ad applicare proprio una che non esiste ancora!
Pecezione non ci sta!
Percezone dice che di fornte ad un parto, seppure di una donna irregolare, rimane sempre il dovere di inchinarsi davanti il mistero meraviglioso di una vita che nasce!
Fanculo a chi denuncia gli irregolari!]

"Al Fatebenefratelli di Napoli il caso di una ivoriana in attesa dello status di rifugiato
Non ha potuto allattare il neonato. Il legale: applicano una legge che non c'è!

Migrante partorisce in ospedale
e gli agenti la fermano

di CONCHITA SANNINO


NAPOLI - Voleva solo partorire il suo bambino. Si è ritrovata invece, dopo poche ore, con le forze dell'ordine richiamate in corsia da qualcuno dell'ospedale, forse un assistente sociale. Ha visto gli agenti che bussavano alla sua stanza di degente per la notifica di un ordine urgente: "Presentarsi in questura per l'identificazione". Ed è finita che quella madre ivoriana, ufficialmente "in attesa di status di rifugiato politico", non ha potuto allattare il suo neonato, Abou, per una decina di giorni, fino a quando non è arrivata dagli uffici dell'Immigrazione la conferma che il suo fascicolo esisteva davvero, e che quella donna non aveva raccontato frottole, né fornito falsa identità.

Tutto incredibile, eppure vero. Proprio come se la controversa norma inserita dalla Lega nell'ambito del pacchetto sicurezza, quella che invita i medici a denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno, fosse già entrata in vigore. Assaggio di una deriva annunciata. L'allarme lanciato da centinaia di specialisti in tutta Italia persino con petizioni inviate al capo dello Stato, il nodo dei "medici-spia" che ha infiammato il Parlamento spaccando perfino il Pdl, è già cronaca. Un caso unico. Che crea scandalo. A Napoli. Una vicenda rimasta sotto silenzio per alcune settimane.

Avviene nel quartiere Posillipo, la città d'elite. Nell'ospedale retto da un ordine religioso, il Fatebenefratelli. Il 5 marzo scorso. Storia di Kante, giovane madre della Costa d'Avorio, 25 anni, vedova di un marito assassinato sull'uscio di casa nel 2005 nella loro città d'origine, Abidjan, in attesa da anni del riconoscimento dell'asilo politico. Kante vive ora alla periferia nord, un buco nell'alveare di Pianura, il quartiere della guerriglia sui rifiuti. Di aspetto fragile, sguardo spento dietro le numerose battaglie affrontate, Kante racconta: "In ospedale ci hanno chiesto i documenti, non gli è bastata la fotocopia del mio passaporto, mentre l'originale era trattenuto dalla polizia per la mia richiesta in corso. Non gli è piaciuta neanche la richiesta di soggiorno ormai scaduta. E per oltre 10 giorni mi hanno tenuta separata dal bambino".

Undici giorni è rimasto il piccolo Abou in ospedale: "Non lo hanno dimesso, non me lo hanno dato, fino a quando la questura ha confermato la mia identità. Ho temuto che me lo portassero via, che non me lo facessero stringere più tra le braccia". Neppure il padre del bambino, Traore Seydou, un falegname della Costa d'Avorio che qui si arrangia a fare il manovale in nero, ha ottenuto che venisse dimesso: "Non ero presente al momento del parto - dice - E quindi il piccino è stato registrato con il nome della madre". "'Non possiamo consegnarlo a te', mi hanno detto in ospedale. D'altra parte anche io sono senza permesso di soggiorno, in attesa che venga accolta la mia richiesta di asilo politico".

Ma a ricostruire e denunciare la vicenda anche al Parlamento europeo è l'avvocato Liana Nesta, già avvocato di parte civile in alcuni importanti processi antimafia, al fianco delle famiglie di vittime innocenti. "Siamo di fronte a un caso illegittimo, di assoluta gravità", spiega. "Delle due l'una - aggiunge l'avvocato - o nell'ospedale napoletano Fatebenefratelli c'è un medico o un assistente sociale più realista del re che ha messo in pratica una legge non ancora approvata da questa Repubblica; oppure qualcuno ha firmato un abuso inspiegabile ai danni di una madre e di una cittadina. Conservo copia del fax partito dalla direzione amministrativa dell'ospedale, proprio nel giorno in cui partoriva la signora Kante, e indirizzata al fax del commissariato di polizia del quartiere".
(1 aprile 2009)

Wednesday, April 01, 2009

Rotte dei migranti, rotte dell'uranio...

Car@ tutt@,

vi segnalo l'articolo di Fabrizio Gatti,  pubblicato oggi sull'Espresso e disponibile al sito http://espresso.repubblica.it/dettaglio/articolo/2076172 .
Allo stesso indirizzo troverete un documentario di 26 minuti che vale davvero la pena vedere. L'Italia è direttamente implicata nell'affare 'uranio' grazie agli accordi stretti con la Francia. E' abbastanza complesso l'argomento, ma, a quanto mi è sembrato, le dinamiche di sfruttamento delle risorse energetiche sono sempre più o meno simili, specie se messe a confronto con il trattamento che ricevono le persone che sono costrette a cambiare paese. Strade preferenziali per i minerali, rotte impossibili da percorrere per gli esseri umani. Come se non bastasse, sarà l'unione europea a finanziare lo sfruttamento dell'uranio , cioè noi (come ha sottolineato Fabrizio Gatti).

Thursday, March 26, 2009

DEPORTAZIONE OCCULTA IN PUGLIA!

[Ricevo dall'Agenzia Habeshia e diffondo]

Ai governanti
Alla Chiesa
Alla società civile


Siamo preoccupati e indignati come cittadini italiani e come cristiani per quanto accaduto nella nostra regione: in PUGLIA!!!

Nel Centro di Accoglienza (CdA) di Restinco (Brindisi) erano accolte persone per le quali è in corso la procedura di riconoscimento dello status di rifugiato, cioè gente costretta a fuggire dalle loro case perché perseguitata per motivi politici, religiosi, etnici, razziali, o perché appartenenti a uno specifico gruppo sociale. A queste è riconosciuta una particolare protezione dal diritto internazionale.
La mattina del 17 marzo tutti gli ospiti presenti nel Centro, 194 persone, la maggior parte africani, alla presenza di un numero considerevole di poliziotti, sono state fatte salire su 4 pullman e trasferite presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Borgo Mezzanone (Foggia), in seguito alla imprevista e brusca decisione del governo di trasformare il Centro di Restinco in un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE).

Vogliamo sottolineare alcuni aspetti di quanto accaduto:
• Il trasferimento è avvenuto senza alcun tipo di informazione e senza alcun preavviso sia nei riguardi degli ospiti che nei confronti degli operatori. Agli ospiti a causa dell’improvvisa decisione, non è stato riconosciuto il diritto di scegliere dove poter continuare il proprio percorso di integrazione (per molti già avviato da diversi mesi grazie alla solidarietà di associazioni locali).
• La decisione del trasferimento e della trasformazione del CdA in un CIE è stata presa senza nessuna consultazione sia dei governanti locali che dell’ente gestore.
• Il Centro di Borgo Mezzanone era impreparato a gestire questo tipo di trasferimento in queste modalità. Scarse sono state infatti le risposte alle tante domande pratiche dei richiedenti asilo.
• Queste persone si uniscono agli altri ospiti del Centro di Borgo Mezzanone carente di strutture e servizi adeguati per una vita dignitosa.

Tutto questo ci vede veramente lontani da quell’accoglienza tipica della nostra terra che ha caratterizzato la nostra storia.
Anche Benedetto XVI lo ha ricordato durante la sua visita nel Salento affermando che Brindisi, come in passato, "resta una porta aperta sul mare" e un tradizionale rifugio di immigrati. "Questa solidarietà - aveva detto il Papa ai brindisini - fa parte delle virtù che formano il vostro ricco patrimonio civile e religioso: continuate con slancio rinnovato a costruire insieme il vostro futuro".
Dopo esattamente 9 mesi l’accoglienza si è trasformata in “deportazione”.

Chiediamo con forza
ai politici, alla Chiesa e alla società civile
di non essere indifferente e di mobilitarsi
affinchè
• non venga mai meno l’attenzione alla dignità umana, il rispetto per i diritti fondamentali della persona indipendentemente dalla nazionalità e dalla religione. L’immigrato è una persona! Il suo essere persona non può dipendere da un pezzo di carta, questo è vergognoso. Su questo si prova la maturità di una società civile e democratica degna di questo nome.
• Si interrompa il meccanismo perverso del capro espiatorio che vede vittime gli immigrati.
• Il governo sia rispettoso delle comunità locali e dei suoi rappresentanti, degli enti locali e delle organizzazioni che operano nel settore.
• non venga soffocata la cultura dell’accoglienza da politiche xenofobe, che lentamente distruggono il “ricco patrimonio di solidarietà civile e religioso”.
• Non si apra il CIE a Brindisi.

Brindisi, 24 marzo 2009

Fr. Francesco Zecca (Responsabile Commissione Giustizia e Pace della famiglia Francescana del Salento)
Fr. Gianni Mastromarino (Responsabile Commissione Giustizia e Pace dei Frati Minori Puglia-Molise)
P. Arcangelo Maira, missionario scalabriniano
Per informazione

Wednesday, March 25, 2009

La degna Rabbia

giovedì 26 MARZO h. 18
@ Carta – Sala L. Pintor
via Scalo S. Lorenzo 67 – Roma

Associazione Ya Basta e Margine Operativo

presentano il video e il dvd


LA DEGNA RABBIA
progetto
Associazione Ya Basta – Margine Operativo
regia_montaggio_ riprese
Riot Generation Video - Margine Operativo
traduzioni Marco Giusti, Valeria Vitale, Aline Pennisi
galleria fotografica Simona Granati
grafica Lorenzo Sansonetti - Carta
produzione
Associazione Ya Basta Italia
Coordinamento Toscano di sostegno alla lotta zapatista

26, 27, 28, 29 dicembre Città del Messico - 31 dicembre 2008, 1 gennaio 2009 Oventik_ Chiapas - 2,3,4,5 genaio San Cristobal de las Casas_ Chiapas.
Per 10 giorni, itinerante e nomade per il Messico, si è svolto il Primer Festival Mundial de la Digna Rabia proposto e costruito dalle donne, uomini, bambine, bambini, anziani dell’ EZLN – Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale - a cui hanno partecipato tantissim@ attivisti/ribelli/artisti/ esperienze di lotta da tutto il pianeta terra.

Il video “La degna rabbia” realizzato da Riot Generation Video / Margine Operativo racconta il magma incandescente di visoni e di lotte che ha attraversato il festival. Narra l’anomalia di un festival autonomo e indipendente creato da una molteplicità di linguaggi, di conflitti, di codici artistici che si collocano per scelta in basso e a sinistra. 10 giorni densi, straordinari che hanno tracciato un calendario e una geografia delle lotte e delIe prospettive che attraversano i movimenti nel mondo, e che hanno disegnato una mappa del possibile.

Di nuovo rivolgiamo la nostra parola.
Questo vediamo, questo guardiamo.
Questo giunge al nostro udito, arriva al nostro cuore scuro.
________________________________________

L’ Associazione Ya Basta! promuove
progetti di cooperazione internazionale dal basso in Messico, Ecuador, Argentina, Brasile, Palestina
organizzando carovane di conoscenza e solidarietà promuove il commercio autonomo importando il caffe’ rebelde zapatista e organizza brigate sanitarie appoggiando il sistema sanitario autonomo zapatista.

Margine Operativo
è un progetto artistico multidisciplinare indipendente.
Agisce su più livelli: crea spettacoli teatrali e performance, costruisce eventi multimediali e realizza video, format televisivi e live set video.
Riot Generation Video è il progetto visuale di Margine Operativo.
Il nucleo di Margine Operativo/Riot Generation Video è formato da:
Alessandra Ferraro - Pako Graziani - Diego Zerbini - Riccardo Boldrini
www.margineoperativo.net

per richiedere il dvd >>
yabasta@sherwood,it
(nord)
moltitudia_yabasta@yahoo.it (centro - sud)

contatti >>
www.yabasta.it - www.margineoperativo.net -
http://moltitudia-yabasta.blogspot.com - www.yabastamilano.it - www.yabastamarche.blogspot.com blogspot.com/> - www.yabastanapoli.blogspot.com blogspot.com/> - http://dignidad-rebelde.blogspot.com blogspot.com>

Monday, March 23, 2009

pace

Oggi sono stato in un centro diurno con persone che soffrono di problemi pschiatrici. Luca Moretti sta tenendo un Laboratorio di Scrittura con questi gioielli. Io avevo il compito di intervistarli sul percorso fatto. Non li conoscevo e fare un'intervista con persone problematiche senza aver avuto il tempo per instaurare una relazione di fiducia è complesso, difficile.
Io faccio così: mi abbadono, lascio che siano loro a dirmi cosa fare. E' rischioso, lo so, ma è l'unica cosa che mi riesce bene in questi casi.
Accantonarmi è l'unica cosa che mi riesce bene in generale e accantonarmi di fronte la disarmante bellezza di certe sfumature del mondo è un'esperienza che lo stato dovrebbe consigliare al posto del militare e della flessibilità.
Ho chiesto loro tantissime cose e abbiamo riso tanto.
Nel marasma di chiacchiere sono stato colpito due volte duramente.
Allo stomaco.
Con determinazione.
Ad un certo punto ho chiesto:
"Cos' è per voi la scrittura"
e tra i vari voli pindarici una ragazza mi ha risposo così:
"La scrittura per me è bella anche se è non sono brava. E' come se io canto anche se sono stonata!"
Io sono stonato, tanto e non canto mai. Evito. Mi vergogno.
Ci si può privare di una cosa bella perchè non si è perfetti?
NO!
E ci volevano loro, per l'ennesima volta a ricordarmelo.
Ancora oggi, posso solo accantonarmi stupefatto di fronte la spontanea saggezza della vita.
Poi ho chiesto loro di dirmi quale parola piace. Qual è la parola che più li ispira.
Ognuno diceva le cose più assurde.
Poi Alessandra, che non parla, l'ha scritta la sua parola. Come è giusto si faccia ad un laboratorio di scrittura.
Gliel'ho rubata, come vedete.
Ho rubato a lei la pace che io non so scrivere per me!

Wednesday, March 18, 2009

addio

[oggi avevo il mio consueto appuntamento con il laboratorio di scrittura con i senza dimora. oggi ho saputo del suicidio di una mia copagna di liceo. Non posso dire che eravamo amici. Di sicuro lo siamo stati, ma è passato tanto tempo. al laboratorio non ho pensato ad altro e se mi conosco bene ci ripenserò ancora in futuro. la vita è davvero complessa, ma non sto qui a perdermi in riflessioni esisteziali che non porteranno a nulla. oggi avevo un laboratorio di scittura sul giornalismo con persone che soffrono tantissimo. con individui che sono vagoni (e non uso questo termine a caso) di dolore e solitudine. oggi ero distratto e distante. non me ne vogliano se li ho trascurati. ma pensavo a te, ilaria. questo è il mio saluto]

Sulle pagine

del mio quotidiano

solo disgrazie

fronte retro.

Eppure

tra tutto il dolore del mondo

non trovo il mio.

Nemmeno un trafiletto

a raccontare la tristezza

della tua assenza.

Au revoir mon amie

Esque tu es content maintenant?

J’espere!

Richiudo il giornale

con cura

e la speranza di distrarsi

svanisce

nella consapevolezza

che conoscere le disgrazie altrui

non ci rende meno soli.

Monday, March 16, 2009

Noi NON segnaliamo Day

Si dà il via domani alla mobilitazione nazionale con eventi e manifestazioni contro la segnalazione degli immigrati senza permesso di soggiorno che ricevono cure sanitarie.

Foto di http://www.simmweb.it/

Roma, 17 marzo 2009 - Medici senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) e Osservatorio Italiano di Salute Globale (OISG) invitano la società civile a partecipare a eventi e manifestazioni in tutto il territorio nazionale contro il provvedimento di legge in discussione in questi giorni alla Camera, volto a sopprimere il divieto di segnalazione per gli immigrati irregolari che ricevono cure sanitarie.

Attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute locali (GrIS), sono stati organizzati eventi in 20 città italiane (elenco aggiornato su
www.simmweb.it).

A Roma, per il NOI NON SEGNALIAMO DAY , le associazioni promotrici organizzano dalle 9.30 alle 11.00 un presidio a piazza San Marco (lato piazza Venezia) e intervengono alla conferenza stampa con il vice Presidente della Regione Lazio Esterino Montino, prevista per le 1 2 presso la sala A della Direzione sanitaria dell'Ospedale S. Camillo. Hanno aderito all'iniziativa la Federazione Italiana degli Ordini dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri, l'Istituto Nazionale per la medicina delle migrazioni e lotta alla povertà, l'Associazione Medici stranieri, l'Ordine degli Psicologi.

Friday, March 06, 2009

SCANDALOSO


[TRATTO DA INDYMEDIA]

Da sabato 21 febbraio a Bologna non si potra' piu' manifestare nel centro storico. Il prefetto Angelo Trafaglia, con il plauso del sindaco Cofferati, accoglie con zelo la direttiva
presente nel pacchetto sicurezza lanciato dal ministro dell'interno Maroni e, prima città in Italia, vieta tutte le manifestazioni politiche (compresi banchetti e sit-in) nelle principali vie del centro storico (via Indipendenza, via Ugo Bassi, via Rizzoli, piazza Maggiore, piazza Nettuno, piazza Re Enzo, piazza S. Stefano).