Friday, November 28, 2008

LA PAURA QUOTIDIANA DEI BARBONI (E NON VICEVERSA)


Su Repubblica ieri è uscito un viaggio di Michele Smargiassi tra i senza fissa dimora di Bologna, tra le loro paure. Un articolo che ribalta la prospettiva, mettendo per un attimo in secondo piano le paure dei "normali" e occupandosi del mondo visto dagli ultimi, con discrezione: ogni tanto non guasta.

Federica Siervo


certe foto sono vere e proprie poesie

Saturday, November 15, 2008

Thursday, November 13, 2008

Finire in strada nella Roma di alemanno - L. Cairoli

Il mio notebook ha un’autonomia di due ore che una volta che lo accendi volano via in uno schiocco. Per ricaricare le batterie posso sedermi in un bar e chiedere un favore al titolare, o andare in una biblioteca, o alle Poste. Lì trovo sempre una presa della corrente a cui attaccarmi, prendo un ticket, mi siedo, fingo di aspettare il mio turno e intanto ricarico le batterie, senza chiedere favori, senza spendere un euro per un cappuccino, senza che nessuno mi rompa le scatole. Ma la domenica le Poste sono chiuse. Sono a Roma, Stazione Termini, ho il pc scarico, devo assolutamente leggere la posta, così mi infilo nel primo McDonald’s che trovo. La solita bolgia, la solita puzza di fritto, il solito ciurmaio di adolescenti cinesi, di chiassose famiglie peruviane, di neri che si divertono un mondo a curiosare nei loro pacchettini. Salgo al piano superiore: c’è una sola presa di corrente ma qualcuno è stato più veloce di me. E’ un italiano con un giubbottino grigio lontra, la pelle del viso stanca, gli occhi arrossati. Si gratta forsennatamente il polso sinistro. E’ uno del popolo dei cartoni, penso fra me, un senza fissa dimora; gli leggo negli occhi tanto di quel sonno arretrato che se potesse stendersi sul pavimento dormirebbe fino a Natale. Occupa un tavolino senza consumare. Ogni tanto una cameriera rumena gli piomba alle spalle e gli ringhia un ultimatum - Solo altri tre minuti bello, poi alzi tuo culo e lasci il posto agli altri - lui le sorride mite, annuisce, ma sa benissimo che fintanto che il suo cellulare non sarà carico il culo da lì non lo leverà mai.

LEGGI TUTTO

.: bambini ne deserto :.



[Con piacere ricevo e posto!]



Salve ragazzi,
mesi fa, insieme ai ragazzi della casa di produzione Pulp70, abbiamo realizzato uno spot televisivo per la ONG "Bambini nel Deserto". Lo spot, che andrà in onda tra qualche settimana su Rai, Mediaset e La7, è stato prodotto a budget "zero" ovvero limitando al massimo i costi. Ci sembrava infatti giusto e ci sembra ancora oggi una scelta etica, puntare sull'idea che veicola il messaggio piuttosto che su volti noti già prestati a multinazionali di mezzo mondo o su effetti ed estetismi che da soli costano quanto una scuola elementare in Burkina Faso. Abbiamo lavorato in orari impossibili, sfiancato i vicini di casa con le nostre interminabili discussioni notturne, messo sabbia in ogni dove senza mai smettere di credere in quello che stavamo facendo.
Ora tocca a voi darci una mano: registratevi sul sito della Pubblicità progresso e votate il nostro video.

http://www.pubbliprogresso.it/concorso_vota.aspx?idcontributo=20

Non vi costerà nulla e non vincerete nulla, ma per qualcuno quel nulla, potrebbe essere tutto.


Grazie



Andrea Piras

Sunday, November 09, 2008

.: Les Corps Hurlants :.


Les corps hurlants è la nuova rubrica di terranullius.it.
Istantanee di una Roma che si ribella. Testimonianza diretta dei redattori su cortei, manifestazioni e occupazioni.
Leggi qui l'Atto Zero e l'Atto Primo.
Buona lettura/visione.

senza dimora - E. Marino

Sono partito da un anno

E arrivo ora: eccomi! Senza dimora!

La paura mi divora ma resto…

la speranza mi rinnova.

Ma nello sguardo degli altri vedo paura

Io ne ho più di allora quando scappavo dalla guerra

Che ha distrutto la mia calda dimora.

In strada, per terra, tra i fumi e l’alcool della sera

Incontro solo la vera ed unica solitudine di un uomo

Che non ha più nulla se non la propria e scarsa persona.

Giorno dopo giorno divento un’ombra,

una rivoltante presenza scomoda per chi mi nota.

Aspetto di morire, forse allegro,

ma se penso a cosa ero prima

piango e fuggo dall’idea di non poter uscire

da questa continua umiliazione

Edoardo Marino

Saturday, November 08, 2008

Wednesday, November 05, 2008

W.S.B. La parola è virus: 2 novembre, Circolo degli artisti, Roma: un po’ di foto

pelo2

Rossano Astremo e Nova Express

pelo41

Nino G. D’Attis, il guru

pelo51

Girolamo Grammatico, zio Bill e il cappello

pelo6

Davide Mastrullo e Andrea Capanna, i maestri del suono

pelo71

Peluso e il suo live painting

:::

Siamo una cover band un po’ atipica. Musicisti, scrittori e pittori che omaggiano non grandi della musica, ma maestri della letteratura. Domenica 2 novembre la nostra prima performance. Tutta targata William Seward Burroughs. Molta gente, molti riscontri positivi da parte del pubblico. Questo ci spinge a replicare l’evento. Prosit.

rossano astremo

Lo sapevamo!

[Prima che Obama fosse eletto noi sapevamo 2 cose:
1. Era ed è L'OBAMA TIME
2. L'America non è bush (il minuscolo è voluto)




vi consiglio, vivamente, di cercare il libro!



[mi sa che devo fare un po' di esercizio come intervistatore... mi sono arrugginito!]

Monday, November 03, 2008

Saverio Fattori al Premio Scerbanenco

Da oggi fino al 25 novembre è possibile votare l'ultimo romanzo di Saverio Fattori in gara per il Premio Scerbanenco 2008.

Farlo è facile: basta cliccare su
http://www.noirfest.com/cerba.asp


Scrittore “informato dei fatti”, corridore amatoriale («non va né piano né forte. Va»), Fattori adotta alcuni stilemi tipici del nuovo neo-realismo dell’ultima generazione letteraria (la situazione dispersiva, le relazioni precarie, la forma-passeggiata) per raccontare la vita risucchiata dall’«inferno
della perfezione inutile» di Claudio Seregni, l’io narrante che cerca l’evasione dalla medietà insignificante della propria esistenza nella realizzazione
di un corpo da olimpiadi. La scelta di questo io narrante che non può permettersi codici etici, che accetta senza remore la spirale prestazione- doping può sembrare spiazzante, soprattutto quando siamo costretti, tirati dentro il romanzo, a confrontarci con la sua mentalità fascistoide negli scampoli di vita quotidiana, ma soprattutto nella dimensione agonistica: «È profondamente ingiusto che un atleta si ammali. Il suo organismo ha retto e riprodotto prestazioni fuori dalla norma e non può cedere minato dagli stessi agenti patogeni che debilitano l’umanità media».
Fattori ha la capacità di portare il lettore in un mondo gelido, pervaso da relazioni deboli e fittizie, e lasciarlo senza il supporto di una morale consolatoria o di un finale edificante. La costruzione di un corpo perfetto ha come prezzo la recisione delle relazioni affettive, il disinteresse per l’altro, la rinuncia al piacere, la progressiva crescita della paranoia (uno dei topos narrativi di Fattori): un mondo alienato, popolato da alienati, prodotto
da relazioni e pratiche alienanti. Un mondo postfordista, dove il paradigma della fabbrica, della precarietà, della guerra di tutti contro tutti si
estende all’intera società, senza lasciare angoli immuni.
Girolamo De Michele, Liberazione.

Tuesday, October 28, 2008

Il virus della parola al Wi.Fi - circolo degli artisti




























Dicono che il 2 Novembre sia il giorno dei morti!
Leggeremo anche per loro!

Monday, October 27, 2008

Er fojo de ggiornale e la chiocciola

Er brutto presaggio l’ebbi jerzera

quanno er mio compagno de notte,

rilette le mie parole dotte,

la scese da ‘na vicina fioriera.

Co’ l’antenne irte stracicò fiera

sbiascicanno le lettere più ghiotte.

- Dio! Ariveno l’antre a frotte! -

Così m’aprorno come ‘na cerniera.

‘no spiffero svejò l’amico mio:

- Anvedi che robba, so’ propio tante!

Qua ce viè ‘na zuppa come dico io. -

M’araccattò appallottolannome,

me rincarcò co lle su’ mano sante

e me dette foco alitannome!

Massimo

Sunday, October 26, 2008

.:microlit-------->minimalVideo:.




MinimalVideo
minimal design ---------> antonio bruno
minimal sound ---------> psk sound system

ARTISTI SOCIALMENTE UTILI

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

"A.S.U. al quadrato

2 artisti socialmente utili

@

BLOW CLUB

http://www.blowclub.it/

Roma, S. Lorenzo

via Di Porta Labicana, 24

ore 21.30


PERSONAGGI E INTERPRETI
(A TEMPO rigorosamente DETERMINATO):

MARIA ANTONIA FAMA (ATTRICE PRECARIA)
GIUSEPPE "IL PODESTÀ" VINCENZI (COMPOSITORE OCCASIONALE)

L´artista socialmente utile, (che da ora in poi indicheremo per comodità con l´acronimo A.S.U.) è prima di tutto un equilibrista. A cento metri da terra, tocca quasi il cielo. Ma non ha alcuna protezione. L´A.S.U., come qualsiasi altro lavoratore al di sotto dei trent´anni (ma spesso anche al di sopra) è un precario dell´esistenza.

Avvertenza per lo spettatore
Questo spettacolo è politicamente scorretto. Nessun riferimento a fatti, luoghi e persone è puramente casuale o inventato, o frutto dell´immaginazione dell´autore.

SINOSSI

"Abbiamo deciso di diventare socialmente utili quando abbiamo capito che eravamo commercialmente inutili".

Così, privi di un sindacato che ci tuteli e di un dio che ci esaudisca, abbiamo deciso di

costituirci come categoria sociale riconosciuta. D'altronde, se la Repubblica Italiana

riconosce gli L.S.U., lavoratori socialmente utili, non negherà questo diritto proprio a

noi.

L'arte, a suo modo, è un lavoro di pubblica utilità.

Art.1.

Definizione

Il Decreto Legislativo 1° dicembre 1997 n.468 definisce "Lavori Socialmente Utili" le

attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva.

Noi siamo quindi realizzatori e fornitori di qualcosa che da un punto di vista legislativo

potremmo sicuramente definire "Arte Socialmente Utile": quello che abbiamo scritto, che cantiamo e recitiamo, è un'opera che rappresenta un servizio di utilità collettiva. Il pubblico non godrà solo della visione di uno spettacolo di teatro-canzone, ma usufruirà di un servizio sociale.

Art. 2.

Lavori di pubblica utilita'

Il Decreto Legislativo 1° dicembre 1997 n.468 dice che i progetti di lavori di pubblica utilità sono attivati, tra gli altri, nei settori della cura della persona, del territorio, del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e dei beni culturali.

Il nostro lavoro ha come obiettivo la cura dell'italiano pensante, della cantante brava ma brutta, o anche bella ma che canta senza spogliarsi, del cantautore che scrive canzoni che non parlano d'amore, neanche omosessuale.

Art. 3.

Soggetti utilizzabili nei lavori socialmente utili

Nel Decreto Legislativo 1° dicembre 1997 n.468 si legge che possono essere utilizzati nei lavori socialmente utili di cui all'articolo 1, tra gli altri, lavoratori in cerca di prima

occupazione o disoccupati iscritti da piu' di 2 anni nelle liste del collocamento.

Noi Artisti Socialmente Utili siamo in eterna ricerca della prima occupazione, nessuno ci ha mai assunto a tempo indeterminato. Né a tempo determinato. Nessuno ha mai avuto tempo di assumerci.

Gli A.S.U. hanno firmato un documento sulla prevenzione del divismo, per l'equa spartizione dei diritti Siae, indipendentemente dal numero di parole scritte a testa. Perché per un artista impegnato quello che conta non è la fama personale, bensì il successo dell'opera collettiva!


Saturday, October 25, 2008

La notte dei senza fissa dimora

[Ancora materiale su LA NOTTE DEI SENZA FISSA DIMOTA. In questo video passano in rassegna tutti gli attori dell'evento (pure io, purtroppo!). Rivedendolo ho provato un impeto...


Grazie a tutti, davvero!]