
Friday, November 28, 2008
LA PAURA QUOTIDIANA DEI BARBONI (E NON VICEVERSA)

Wednesday, November 19, 2008
Saturday, November 15, 2008
Thursday, November 13, 2008
Finire in strada nella Roma di alemanno - L. Cairoli

LEGGI TUTTO
.: bambini ne deserto :.

[Con piacere ricevo e posto!]
Salve ragazzi,
mesi fa, insieme ai ragazzi della casa di produzione Pulp70, abbiamo realizzato uno spot televisivo per la ONG "Bambini nel Deserto". Lo spot, che andrà in onda tra qualche settimana su Rai, Mediaset e La7, è stato prodotto a budget "zero" ovvero limitando al massimo i costi. Ci sembrava infatti giusto e ci sembra ancora oggi una scelta etica, puntare sull'idea che veicola il messaggio piuttosto che su volti noti già prestati a multinazionali di mezzo mondo o su effetti ed estetismi che da soli costano quanto una scuola elementare in Burkina Faso. Abbiamo lavorato in orari impossibili, sfiancato i vicini di casa con le nostre interminabili discussioni notturne, messo sabbia in ogni dove senza mai smettere di credere in quello che stavamo facendo.
Ora tocca a voi darci una mano: registratevi sul sito della Pubblicità progresso e votate il nostro video.
http://www.pubbliprogresso.it/concorso_vota.aspx?idcontributo=20
Non vi costerà nulla e non vincerete nulla, ma per qualcuno quel nulla, potrebbe essere tutto.
Grazie
Tuesday, November 11, 2008
Monday, November 10, 2008
Sunday, November 09, 2008
.: Les Corps Hurlants :.
Istantanee di una Roma che si ribella. Testimonianza diretta dei redattori su cortei, manifestazioni e occupazioni.
Leggi qui l'Atto Zero e l'Atto Primo.
Buona lettura/visione.
senza dimora - E. Marino
Sono partito da un anno
E arrivo ora: eccomi! Senza dimora!
La paura mi divora ma resto…
la speranza mi rinnova.
Ma nello sguardo degli altri vedo paura
Io ne ho più di allora quando scappavo dalla guerra
Che ha distrutto la mia calda dimora.
In strada, per terra, tra i fumi e l’alcool della sera
Incontro solo la vera ed unica solitudine di un uomo
Che non ha più nulla se non la propria e scarsa persona.
Giorno dopo giorno divento un’ombra,
una rivoltante presenza scomoda per chi mi nota.
Aspetto di morire, forse allegro,
ma se penso a cosa ero prima
piango e fuggo dall’idea di non poter uscire
da questa continua umiliazione
Saturday, November 08, 2008
Wednesday, November 05, 2008
W.S.B. La parola è virus: 2 novembre, Circolo degli artisti, Roma: un po’ di foto
Rossano Astremo e Nova Express
Nino G. D’Attis, il guru
Girolamo Grammatico, zio Bill e il cappello
Davide Mastrullo e Andrea Capanna, i maestri del suono
Peluso e il suo live painting
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Siamo una cover band un po’ atipica. Musicisti, scrittori e pittori che omaggiano non grandi della musica, ma maestri della letteratura. Domenica 2 novembre la nostra prima performance. Tutta targata William Seward Burroughs. Molta gente, molti riscontri positivi da parte del pubblico. Questo ci spinge a replicare l’evento. Prosit.
rossano astremo
Lo sapevamo!
1. Era ed è L'OBAMA TIME
2. L'America non è bush (il minuscolo è voluto)
[mi sa che devo fare un po' di esercizio come intervistatore... mi sono arrugginito!]
Monday, November 03, 2008
Saverio Fattori al Premio Scerbanenco

Scrittore “informato dei fatti”, corridore amatoriale («non va né piano né forte. Va»), Fattori adotta alcuni stilemi tipici del nuovo neo-realismo dell’ultima generazione letteraria (la situazione dispersiva, le relazioni precarie, la forma-passeggiata) per raccontare la vita risucchiata dall’«inferno
della perfezione inutile» di Claudio Seregni, l’io narrante che cerca l’evasione dalla medietà insignificante della propria esistenza nella realizzazione
di un corpo da olimpiadi. La scelta di questo io narrante che non può permettersi codici etici, che accetta senza remore la spirale prestazione- doping può sembrare spiazzante, soprattutto quando siamo costretti, tirati dentro il romanzo, a confrontarci con la sua mentalità fascistoide negli scampoli di vita quotidiana, ma soprattutto nella dimensione agonistica: «È profondamente ingiusto che un atleta si ammali. Il suo organismo ha retto e riprodotto prestazioni fuori dalla norma e non può cedere minato dagli stessi agenti patogeni che debilitano l’umanità media».
Fattori ha la capacità di portare il lettore in un mondo gelido, pervaso da relazioni deboli e fittizie, e lasciarlo senza il supporto di una morale consolatoria o di un finale edificante. La costruzione di un corpo perfetto ha come prezzo la recisione delle relazioni affettive, il disinteresse per l’altro, la rinuncia al piacere, la progressiva crescita della paranoia (uno dei topos narrativi di Fattori): un mondo alienato, popolato da alienati, prodotto
da relazioni e pratiche alienanti. Un mondo postfordista, dove il paradigma della fabbrica, della precarietà, della guerra di tutti contro tutti si
estende all’intera società, senza lasciare angoli immuni.
Girolamo De Michele, Liberazione.