Monday, August 31, 2009

Catena di montaggio - G. Vaccaro

Come in un mantra, l’eterno gesto della catena

Assembla i muscoli del veicolo

Non c’è una voce attorno lo scheletro

Un lamento che dica ch’è vivo e che sta

Nascendo tra le mani dell’ostetrica.

L’operaio fa fischiare il nascituro,

lo batte, gli pianta bulloni nei femori.

Non piange. L’operaio cola le azzurre

Lacrime sul dorso, suda, fiori liberi

Del suo parto puntuale.

Così, sopra la carne c’è odore d’olio

E sopra i circuiti odor di carne.

Alle officine notturne, con la scintilla

Della Creazione sotto il camice

S’avvia ad ogni alba, coperto dal soffio tiepido

Delle fonderie,

il programmatore di centraline,

il fattore privo di sogni.

Giulio Vaccaro

[vi avevamo promesso libri a palate, liberie piene delle vostre liriche cibernetiche, recensioni su tutti i quotidiani del pianeta, ma come ben sappiamo la vita non è un algoritmo di google e quindi un po' di new senza adsl:

- siamo un po' impantanati sul frote EDITORE, ma non preoccuptevi

- Il Curatolo non farà + le foto alle poesie, ma girerà solo dei video sulle poesie!

quindi continuate a spedire i vostri deliri e continuate a seguirci.]

Tuesday, August 25, 2009

Hikikomori Remix - M. Montanaro

Stiamo replicando movimenti, non gesti.

Il gesto tocca, il movimento sfiora.

Voglio esser toccato, non sfiorato.

Voglio una gran rincorsa.

Il fiatone, e tutto ciò che ne consegue.

Ma stiamo traslocando, intendo come razza.

Nella rete, trasportiamo i nostri spettri,

le nostre miserie risuonano solo un po’ più lontano,

ma sono tutte indovinabili, al posto giusto,

che è il posto loro, nient’altro che il posto loro.

Incazzati, figlio di puttana, bastardo, fa’ che ti si rompano

i coglioni

una volta per tutte,

questo puoi scriverlo, sul tuo social network.

Stiamo traslocando, trasportiamo bronzo,

replichiamo istinti e marchi di fabbrica in un altro regno,

consapevoli come lemmings che si sporgono sul burrone.

Ma c’è una ragazza: muta, inerme, disarmata.

Lei non può far nulla, contro questo esercito.

Niente di niente. Ha già perso.

Non esiste, perché non appare.

Non ha un sito, non ha un blog,

non sa niente di niente, non è intelligente,

dovrei resisterle,

temo.

marco montanaro

[qualcuno di voi conosce la mia passione per il Jiappone e per la sua profonda cultura. Ricevere una poesia senza ads dal titolo Hikikomori Remix mi fa pensare alle numerosi sincronicità della mia vita. Un grazie speciale all'incosapevole marco e vi ricordo che aspettiamo sempre le vostre liriche legate a mondo della tecnologia. per saperne di più, basta cliccare qui!]

Monday, August 24, 2009

Poesie senza ADSL a "la notte bianca di tre croci" e l'incomunicabilità


Che l'arte sia un terreno accidentato lo sapevamo, che l'entroterra itialiano sia un farwest di cui si parla poco, lo sapevamo. Non sapevamo che nel 2009 tenere 30 muinuti di poesia cyberpunk e musica concreta potesse scatenare le ire di un intero paese.

Venerdì 21 Agosto con il maestro Nico Mangifesta abbiamo realizzato una performance ostica e sicuramente fuori contesto all'interno de LA NOTTE BIANCA di Tre Croci [Vetralla], ma forti di trovarci in una notte bianca [simbolo europeo della cultura gratuita] e non alla sagra del brodo di gallina [che comunque deve essere figa] abbiamo voluto tentare e rischiare.
Del resto, per come siamo fatti noi, le alternative erano:
- portare dei revival di gigid'alessio
- rimanercene a casa a leggere e/o ascoltare musica
- portare una ventata di novità in un piccolo paese
Abbiamo optato per l'opzione 3!
Nel dubbio è sempre meglio mettersi in gioco.
Vi dico solo che dopo 10 minuti di performance si avvicina al palco un ragazzo romeno e gentilmete [l'unico dissidente gentile del posto]mi chiede [mentre leggo, ovviamente]: Scusa, ma quando mettete la musica?
Ed io, sorridente: la stiamo già mettendo!
L'ho visto allontanarsi tranquillo verso lo stand dei fagioli e salsiccia.
Al 13esimo minuto si avviciana un signore anziano [del posto, mica come l'immigrato nemico di bossi di prima] e urla, con tutto il fiato in gola, da sotto il palco: Basta, così fate scappare la gente!
Ovviamente noi siamo andati avanti imperterriti fieri della nostra proposta musicoletteraria, nonostante i fischi e le urla!

Non abbiamo mai vacillato e quando abbiamo capito, verso le 3 di notte, che l'eroe di tre croci era l'oldman in maglietta bianca che balla come un ossesso ossesionando le adolescenti del posto, abbiamo compreso...


Tuesday, August 18, 2009

SUBLIMINAL IDOL - recensione di Rita Caramma su LA SICILIA

[Giuro: non l'avrei mai detto che le mie 15 paginette di racconto potessero piacere così tanto. Si vede che D'amato e Moretti c'hanno visto giusto. Nella foto la scansione della recensione firmata da Rita Caramma al mio SUBLIMNAL IDOL. Leggerla mi lusinga moltissimo: GRAZIE RITA!]

t9 - F. Magrini

Morale tratta dalle parole, comprese nel testo, non generative nell’ambito del sistema T9

Maroni guardare, militare sparare.

Rischio mortale.

Ignazio: crudele calice.

Infine, possiamo tutti!

Metrica su Nokia E51.

Mesi neri. 6374, 0, 16374**, 0, 1, 0,

Paure? Scuse! 72873, 1***, 0, 72873***, 1****, 0,

Pause scure 72873*, 0, 72873***, 0,

di – eh! – senso, 34, 0, 1**, 0, 34*, 0, 1**,0, 73676, 1*, 0,

penso. 73676*, 1, 0,

Scrivo, rapito 727486, 1*, 0, 727486*, 0,

dalle falle del ddl. 32553, 0, 32553*, 0, 335, 0, 335*, 1, 0,

Netto, 63886, 1*, 0,

metto punto. 63886*, 0, 78686, 1, 0,

Sunto: 78686*, 1*******, 0,

possa, 76772, 1*, 0,

sopra rossa poppa, 76772*, 0, 76772**, 0, 76772***, 1*, 0,

Maroni restare, #627664, 0, 7378273, 1*, 0,

pestare acqua, 7378273*, 0, 22782*, 1*, 0,

carta attuare, 22782, 0, 2888273, 1*, 0,

buttare in mare (ocse) 2888273*, 0, 46, 0, 6273, 0, 1*lungo selez., 6273*, 1*lungo selez., 0,

‘sto suo senso 1*****, 786, 0, 786**, 0, 73676, 0,

di governo interno, 34, 0, 4683766, 0, 4683766*, 1*, 0,

guardare 48273273, 0,

sulla costa corta, 78552, 0, 36782, 0, 36782*, 1*, 0,

La Russa, #52, 0, #78772, 1*, 0,

la ruspa militare, 52, 0, 78772*, 0, 64548273, 1*, 0,

sparare, pazzo, 7727273, 1*, 0, 72996, 1*, 0,

razzo allo scafo. 72996*, 0, 2556, 0, 72236, 1, 0,

Scado? 72236*, 1***, 0,

Ambo! 2626, 1****, 0,

Bobo alla deriva… 2626*, 0, 2552, 0, 337482, 1, 1, 1, 0,

ferita aperta! 337482*, 0, 273782, 1***, 0,

Cresta bassa, 273782*, 0, 22772*, 1*, 0,

cassa, Ignazio, 22772, 0, #44662946, 1*, 0,

gli errori. 454, 0, 377674, 1, 0,

“Esposi a rischio mortale 1*lungo selez., 377674*, 0, 2, 0, 7472446, 0, 6678253, 0,

un amico. 86, 0, 26426, 1, 0,

Amiam pagare: 26426*, 0, 724273, 1*******, 0,

sciare dovrò 724273*, 0, 36976**, 0,

entro potente, 36976, 0, 7683683, 0,

sovente rovente, 7683683*, 0, 7683683**, 1*, 0,

cima!”. 2462**, 1****, 1*lungo selez., 1, 0,

Choc: 2462*, 1*******, 0,

fuma, l’Etna! 3862, 1*, 0, 51#3862, 1****, 0,

Crema – arena crudele – 27362*, 0, 1**, 0, 27362, 0, 2783353, 0, 1**, 0,

il corpo! 45, 0, 26776**, 1****, 0,

Corro sereno. 26776*, 0, 737366, 1, 0,

Perdon i fasci, 737366*, 0, 4, 0, 32724**, 1*, 0,

farci un calice, 32724, 0, 86, 0, 225423, 1*, 0,

infine possiamo! 463463, 0, 76774266, 1****, 0,

Il mondo mondò sé, 45, 0, 66636, 0, 66636*, 0, 73*, 1*, 0,

se, libero, liberò tutti. 73, 0, 542376, 1*, 0, 542376*, 0, 88884, 1

Fabio Magrini

[Carissimi, dopo una pausa estiva forse troppo lunga, torniamo con i nostri voli cyberpindarici.

Come molti di voi sanno: a noi non piace imboccare il lettore e il pop ci piace solo quando è trash!

Ecco a voi quidi una lirica ricca di metalivelli, dove a dare i numeri sarà il lettore disattento... non di certo l'autore!]

Monday, August 10, 2009

backstage: poesie senza adsl

...performance in arrivo...

Monday, July 27, 2009

Friday, July 24, 2009

oggi mi sento così

24lugio2009

Buon Compleanno
Mamma!
Quanti anni fai?
Lo dimentico spesso,
ogni volta, lo so.

Ed io
che non ci sono mai
per dirti AUGURI
di persona,
quest'oggi
mi ritrovo con un regalo tra le mani
ed un nonno in meno,
tuo padre.

Ringrazi, mentre indossi
il chiama angeli
che ti ho regalato,

e il corpo freddo del nonno
non ode il tintinnio
che avrebbe dovuto farti
sorridere.


g

Thursday, July 23, 2009

Subliminal Idol - Macioti

[non so se posso dire che sto tornando a casa.

non so se voglio presentar questo libro a trapani.

non so se me la sento.

so che queste sono le coe che mi piace fare e che per farle ho dovuto lasciare il posto dove sono cresciuto fino a diventare un estraneo.

non ho neanche un cassetto con una t-shirt o uno slip.

non so come andrà sabato.

andrà, punto!]

Tuesday, July 21, 2009

Subliminal Trailer

[Ecco a voi il tanto atteso book trailer del mio stravenduto e strafamoso SUBLIMINAL IDOL.

Vi confesso che trovare un attore adatto, una location, far fare le musiche e il montaggio è stato un lavoro duro e faticoso, ma ne è valsa la pena. Non mi metto a ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del filmato perchè farei notte. Ringrazio però internet e la tecnologia, che hanno dato la possibilità a nerd come me di esprimersi nonostante tutto. Spero vi piaccia e se così non fosse pazienza! Spero che Dio non se la prenda per la mia leggereza, ma Lui lo sa come la penso: l'ironia salverà il mondo!

Buona visione!]

Monday, July 20, 2009

Poesie senza Adsl su Blu, la rivista del fumetto erotico




















[Ringrazio di cuore Antonio Veneziani per la gentile segnalazione su Blu di Luglio (il magazine storico del fumetto erotico). A due anni di dstanza dalla pubblicazione, il libro piacem ancora e ancora fa parlare... e questa è una cosa non buona: ottima]

“Chi stavo cercando?" - Silvio Berlingieri

[il fratello che non ho avuto e che ho trovato; e da cui ho moltissimo da imparare: SILVIO BERLINGIERI]
Negli snodi della rete ti cerco
come carne nella tonnara
dibattersi senza una speranza,
col mio uncino serrato nella mano
coi muscoli caldi e la mente attenta,
pronto al colpo.



Rimango in attesa mentre il sudore
mi solletica le ciglia e le nari,
mentre stringo forte il pugno
e sento l’odore del sangue.

Il ferro, soprattutto, ed il sale.

È la tua anima insanguinata che cerco
quell’anima con le mie stesse ferite
che tracimano ancora
benché cucite,
come s’essa fosse racchiusa
in una sorta di steganografia
all’interno di una immagine in jpg
e decrittarla fosse solo questione di tempo
potenza di calcolo,
memoria,
memoria.



Proprio lì,
soprattutto nella memoria,
cerco.



Come se cercare
volesse dire ritrovare,
come se il non averti
implicasse l’averti perduta.

E’ di questo che ho bisogno
di un nuovo già noto
come se il desiderio
fosse un vomere animale
che per creare terra nuova
dovesse prima squarciare quella vecchia
ripresentando la stessa terra
che la terra stessa aveva dimenticato.



E forse è per questo che ti cerco
perché sei una parte di me
una parte che non posso non avere mai avuto.

Dovevi esserci nelle brecce nella mia carne,
dovevi sentire le urla strozzate della mia vita.

Ed il battito del mio cuore
che sembra il digrignare
di mille hard disk a 50 celsius
che masticano se stessi
senza sapersi digerire
per restituire il risultato
che qualcun altro divorerà:
la radice di un equazione,
un equilibrio di un’equivalenza,
una simmetria nella forma.



O forse il contrario.



E mentre leggo
uno ad uno i risultati della query
rimango sorpreso
dal mio volto riflesso nell’lcd.

Il suo sguardo attento rimasto pietrificato
dalla realizzazione del contingente
si distrae.

Intuisco il fascino che aveva prima.

Mollo il mio uncino,
la mia concentrazione rotta
e volto le spalle
a tutti quei tonni
che si feriscono da soli.

Mentre le formiche del parco
si arrampicano lente
sul retro del mio collo
un’altra domanda
si affaccia nel periocon
dei miei pensieri:



“Chi stavo cercando?”

Thursday, July 16, 2009

Subliminal Idol - Girolamo Grammatico

Idea: da un soggetto di Giulio Mozzi.
Genesi: QUI!
Madonna dell'Equilibrio: Nell’anno 1967 un monaco cistercense delle Frattocchie a Roma, mentre in soffitta riordina oggetti fuori uso, trova una lastra di bronzo col rilievo di una orante: l’Alma Aequilibri Mater, Santa Maria dell’equilibrio. Vi è raffigurata una Madonna che si mantiene in equilibrio ritta in piedi con le mani allargate. L’anno successivo un dipinto a colori di tale immagine viene donato al Papa. Quando Paolo VI la vide, ne fumolto consolato ed esclamò: «Ah, proprio quella che ci vuole!», sentendosi incoraggiato nel difficile compito di guidare la Chiesa in un momento assai travagliato. Ne esiste una sola rappresentazione dipinta a colori su tela dal Fratel Armando Panniello viene conservata nell'Abbazia Cistercense di Frattocchie (Roma).
Madonna dello Gibbione: Un contadino sicilano viveva nell'entroterra del'isola. Ogni anno, verso settembre, molti suoi concittadini tornavano dal mare lodandone la bellezza. Ogni anno, lui acoltava silenzioso, ogni volta. Un giorno, non si sa come, non si sa perchè, mentre al bar un consigliere comunale parla della località balneare dov'era stato con la famiglia, lui, mogio mogio, chiede: Ma com'è stu mare? Tutti si stupirono di sentirlo parlare. Il consigliere sopesò bene larisposta. Il contadino non aveva studiato, non era mai uscito dal paese, non guardava la televisione, insomma, descrivere il mare ad una persona così era difficile. dopo una lunga pusa carica di aspettative, il consigliere si decise a parlare.
Il mare, mio caro, è come una grande Gebbia!
il contadino annuì.
L'anno successivo, in un giorno di giugno, quando il caldo cominciava a farsi sentire, all'alba, il contadino posò la zappa, chiuse casa e si avviò lungo la statale in direzione del mare. Camminò per tutto il giorno facendo solo una sosta a base di vino e formaggio. Verso sera, all'imbrunire, arrivò in un paese. Chiese dove fosse il mare e gli indicarono la direzione. Si mosse placido tra le case, si avviò su una duna di sabbia e lo vide. Per la prima volta.
"PUTENZA DI LU GIBBIUNE" disse esterrefatto.
Bonus track: L'incidente.
Editore: 18.30edizioni.
Book Trailer: in arrivo!

Monday, July 13, 2009

A cosa stai pensando - Daniela Rindi

In chat niente pallino

non ci sei

io che speravo

e tu non ci sei.

Sfoglio con noia il tuo profilo

lascio un messaggio in bacheca

anzi no

meglio una mail.

Che vuoto qui dentro

senza di te

tra un invito ed un evento

digito il mio tempo prezioso.

È strano

sento pure freddo

sarà quella finestra

sempre chiusa.

Mi spiace

ma peggio per te

io non so conviverci

scusa se adesso ti lascio…

Vado su u-tube



Daniela Rindi


[ci sono numerose poesie in account e la voglia di condividerle tutte subito è forte! Ma il progetto prevede ogni lunedì una poesia, quindi vi lascio con questa romantica lirica di Daniela e il vuoto che vi prenderà dopo sarà colmato Lunedì prossimo!]

la letteratura come piace a noi