grazie ragazzi, onorati!
Monday, October 12, 2009
Poesie senza adsl su SCRITTORI PRECARI
grazie ragazzi, onorati!
Monday, July 20, 2009
Poesie senza Adsl su Blu, la rivista del fumetto erotico
Thursday, July 09, 2009
Poesie senza Adsl - a present by Filippo Brunamonti
[Filippo Brunamonti, stimato amico e giornalista dalla penna fine, legge e commenta il nostro libro. Emozionati per le meravigliose suggestioni, condividiamo con piacere]Thursday, May 15, 2008
Pazienza
e il dolore corrompe i miei proprositi.
Scarico gli umori degli altri
fino a scoppiare d'empatia
e se non c'è più posto nel mio cuore
formatto e vado avanti,
cieco.
Ad oltranza,
riempio e formatto.
Senza imparare da tutto,
ma stancandomi per niente.
Fino a quando
non mi rimarrà
un pixel di pazienza...
g
[GRAZIE A TUTTI COLORO CHE IERI ERANO ALLA NOSTRA PRESENTAZIONE. DIFFICILE TRASMETTERE LA GRATITUDINE CHE PROVO NEL RIPENSARVI Lì SEDUTI AD ASCOLTARCI.
LE POESIE PIù BELLE ERANO NEI VOSTRI SGUARDI]
Thursday, March 13, 2008
podcast without you
Le ho ascoltate tutte,
tante volte.
Chi l'avrebbe mai detto
che mi avresti regalato
una pendrive
con le tue puntate radio.
In ognuna, lo so,
c'è una canzone per me.
Non lo dicevi mai.
Nessuna dichiarazione.
Facevi solo
quella piccola pausa
prima di mandare il pezzo.
Era lì che respiravi la dedica.
Era lì che mi dicevi tutto.
Tranne che saresti andato via.
Ti mandavo un messaggio
con la prima strofa
e tu ricambiavi con un sms
vuoto,
una schermata senza parole
come la tua pausa
per me.
Ed eri felice.
Perchè indovinavo,
sempre, cosa mi dedicavi.
Era tutto
in quel respiro
prima di mandare il pezzo.
Era un bacio,
caldo,
che giungeva alle mie casse
con un'unico scopo:
dedicato a te!
Tuesday, January 08, 2008
fumo
Friday, December 28, 2007
Buon ANNO!!!
scorrono
simili a slide
di un obsoleto power point.
Li osservo
ogni anno
a capodanno
fluttuare verso il fondo
del mio vivere,
deframmentati senza passione.
Guardo il cielo
- colpito a salve -
con rughe di cui ignoro il motivo
e scorgo dio
trivellato di gioiosa ilarità
che ignaro del suo potere
getta in quarantena i miei aneliti
come fossero virus:
liberoarbitrio.exe
[ovviamente chiunque volesse rilanciare è pregrato di farlo]
Saturday, December 22, 2007
future christmas
Sunday, December 09, 2007
POESIE SENZA ADSL - II trailer
[ecco qui il secondo booktrailer dedicato alla mia raccolta di poesie. devo ringraziare (oltre ad alessio che lo ha girato, montato e che ha creato la musica) andrea e valentina. il primo per l'idea, geniale, la seconda per essersi prestata a seguirmi in questi deliri.
sono un ragazzo fortunato, + di jovanotti!
vi invito a diffondere il video, ma non solo. come vi dicevo la raccolta è in copyleft e potete scaricarla liberamente da qui ... a patto che mi mandiate una vostra, personale, poesie senza adsl
detto ciò vi segnalo questa recensione scritta da Dario Moricone per il blog delle rai e vi invito a passare spesso dal blog perchè a breve arriverà l'intervista che ho registrato ad ecotv e l'intervista per RDF! ]
Monday, December 03, 2007
POESIE SENZA ADSL - sentimenti ad alta tecnologia!
[cliccando sulla copertina giungerete alla pagina che vi permette di ordinare il libro senza pagaere le spese di spedizione!]
Monday, September 10, 2007
Poesie senza ADSL - sempre con te
Dove sei?
In ufficio.
Ancora?
Ancora.
Vediamo!
Vediamo cosa?
Attiva la video chiamata!
Perchè?
Perchè sì!
Ma è rididicolo!
E' ridicolo
avere il videofonino e non usarlo.
Attivai, stanco,
la videochimata.
Ti mostrai la mia scrivania
i colleghi al pc
la finestra che da sul muro.
Ti vidi sorridere
soddisfatta e psicolabile.
Ricambiai
insoddisfatto e falso.
Chiusi la videochiamata
pigiando sul verde.
Tolsi l'esoscheletro
al cellulare
e poggia il corpo nudo
sul tavolo.
Schermo sotto.
Puntellai
con un colpo secco e deciso
l'occio elettronico
con una penna da quattro soldi.
Lo richiusi
nel suo involucro
plastificato
e lo riaccesi.
Mi chiamai,
dall'ufficio.
Squillò.
Era proprio un bel
Telefonino,
ma un pessimo,
pessimo
regalo.
g
Wednesday, September 05, 2007
.:l'asta e la bandiera:.

Rendo intimo ogni mio pubblico pensiero
…dopo aver visitato questo blog, una mia collega d’accademia mi fece una semplice ma curiosa domanda: “ma tutto quello che scrivi, è vero? voglio dire…pensi davvero quelle cose? rendi pubblici i tuoi pensieri più intimi?
lìxlì non seppi dare una risposta, pensai: “ rendo pubblico ogni mio intimo pensiero?”
no.
“rendo intimo ogni mio pubblico pensiero” risposi.
non ho mai scritto quanta carta igienica uso per pulirmi il culo, se faccio uso di antibiotici, antistaminici o qualunque altro preparato chimico terapeutico che cominci con “anti”. non vi ho mai detto cosa faccio realmente prima di andare a dormire, se possiedo un cane, un conto in banca o postale, se mi piace giocare a scacchi o se invece preferisco la dama. non vi ho mai parlato dei miei nipoti, non sapete nemmeno dove abito, addirittura se ho una casa, quanto mi fregano per l’affitto, se ho un contratto regolare o meno, se mangio merda come fosse cioccolata, se sono daltonico, miope, astigmatico o ipermetrope. nessuno di voi sa in verità quali locali frequento, che scarpe indosso, se uso gel per capelli o sono più un tipo da cera. non ho mai detto qual è il mio vero nome, se ho cicatrici sul corpo, carie ai denti, emorroidi, carcinomi dovuti a sigarette, ogm o alcol. se mi lavo spesso o per niente, se ho una ragazza, amici, un’auto, un box auto, un anello al dito, una collana al collo, una croce sulla spalla. mai vi ho detto se credo in dio o alla chiesa, se vado a messa alla domenica o preferisco dormire perché ancora ubriaco, se ho mai visto la spagna, l’america, l’argentina di guccini, se ascolto guccini o de gregori, se rido di cuore o piango di gusto, se ho mai pensato di farla finita, se sono attaccato alla vita come una patella ad uno scoglio, se mi puzzano i piedi, le ascelle, l’alito. mai ho scritto quale letterato amo, se ho mai letto un topolino, se ho mai visto kiss me licia alle quattro del mattino e bestemmiato le madonne, se seguo il calcio, lo sci di fondo, se ho mai toccato il fondo e se mi sono mai trovato sul lastrico a chiedere un passaggio. non vi ho mai raccontato come ho conosciuto mia madre, del perché disegno, cosa penso di craxi, moro, riina, callipari, scalfaro, leone, gaber, banfi, pannella, rostagno, pininfarina, manara, pratt, gibrat. eppure, di cose ne ho proferite.
non esiste una verità biografica, ma questo ve l’ho già detto.
se proprio devo dire qualcosa di me invece, qualcosa di intimo intendo, allora…sappiate una cosa, adoro twin peaks e vaffanculo maria de filippi e quell’idiota di maurizio costanzo…
Cari amici/lettori/sociopatici, da oggi PS svende tutto! L’illustratore Antonio Bruno vende le proprie opere a prezzi stracciati. Disegni, illustrazioni, short story e vignette pubblicate dal 2005 sino ad oggi su riviste, libri e naturalmente su questo blog. Non vuole questo sembrare un annuncio commerciale o una qualche iniziativa a scopo di lucro, avremmo sennò utilizzato e-bay! L’iniziativa parte dal progetto “Scopriamo gli altarini” che si impegna a rendere pubblico ogni misfatto o strategico abuso di potere artistico! Potrete richiedere il catalogo delle opere inviando una mail all’indirizzo percezionesociopatica@gmail.com . Le opere partiranno da un prezzo base, ognuno di voi farà un’offerta che verrà resa pubblica su queste pagine. Ogni asta avrà la durata di sette giorni dico sette. Verrete comunque aggiornati di volta in volta sullo stato dell’offerta. Noi facciamo l’asta, voi metteteci la bandiera!
Grazie mille!
A.B.
Monday, September 03, 2007
Poesie senza ADSL - quello che amavi
Metà del mio letto.
Le lenzuola che tanto ami.
Quelle rosse.
La luce che tagli di traverso
l'immagine.
La stessa luce che ti svegliava,
dolcemente,
la mattina.
Sarebbe stato l'MMS
che ti avrei inviato
per dirti che ti voglio
qui con me.
Ma non ha più senso
ora che hai cambiato
numero
per non sentirmi.
g
[Ieri ho lavorato. un turno di 4 ore, niente d'impegnativo rispetto al solito. ieri sono venute poche persone allo sportello. tra queste una ragazza di 19 anni, con 2 bimbi, uno di 2 mesi e l'altro di 2 anni. il compagno l'ha picchiata per 5 lunghi anni. me l'o ha detto solo perchè non poteva sapere che me n'ero già accorto, ma non dai lividi sulle braccia, ma dagli occhi. gli occhi di chi piglia le legnate e non grida più. di chi guarda in faccia il proprio aggressore e attende solo che finisca per occuparsi dei bambini. gli occhi di chi può morire pure subito e nulla cambierebbe il suo stato d'animo
la ragazza da ieri dorme in un centro, protetta. quando mi ha ringraziato (ho solo fatto 2 chiamate) ho risposto grazie a te, per la lezione dei suoi occhi, ma l'ho fatto in silenzio, la notte. in quel momento era bene che sorridesse convinta che qualcuno, finalmente, l'avesse aiutata.
siamo tornati, noi di percezione, ma non per coccolarvi, sia chiaro!!!
Monday, July 16, 2007
Poesie senza ADSL - senza titolo 1
Ho una parola
con cui non ti voglio salvare,
perché legittimare
sull’hard disk la tua presenza
sarebbe come generare
la tua posizione - in base binaria –
nel mio mondo virtuale.
E lì non ti voglio
almeno lì dove posso
amministrare.
Il tuo algoritmo
- adesso nefasto –
lo lascio tra i miei sensi.
Qui sei preimpostata
dal mio dolore:
Senza titolo – 1
g
Monday, July 09, 2007
Poesie senza ADSL - il mio occhio sul mondo
Rappresenta ciò ho visto.
Ma il mare non è così,
né la spiaggia
o il mondo.
Infatti
anche guardando
nella stessa direzione
non vedremo mai
le stesse cose.
g
Monday, July 02, 2007
.:salvo imprevisti senza senso:.

Un nuovo personaggio entra a far parte della famiglia di PS. Il suo nome è Salvo Imprevisti. Il suo mestire, "detective privato". Un solo vizio, la coca. Un solo piacere, il poker. Un solo stronzo che l'ha creato, me.
senza senso
aprendo la posta
ho rivisto la tua mail.
aprendo il blog
ho riletto il tuo commento.
aprendo gli occhi
ho formattato ogni cosa.
"sei sicuro di voler cancellare tutto?"
si, premi C
no, premi ESC
non c'ho pensato due volte
"CLICK".
[dicono che non c’ho nemmeno provato. che sono troppo giovane per mollare adesso. che tanto prima o poi ciò che ho seminato riuscirò a raccoglierlo in un settembrino pomeriggio qualunque. che non è mai troppo tardi ma nemmeno troppo presto. dicono che c’ho lo sguardo da pazzo, che faccio discorsi da vecchio, che sono ottimista quando voglio essere pessimista e viceversa. dicono addirittura che leggono i miei fumetti, i miei monologhi, le mie storie noiose ma reali. dicono che ho molti amici, ma nei momenti più bui riesco a ricordarne tre, al massimo quattro e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto. dicono che lotto contro i mulini a vento, che sogno ad occhi aperti, che mangio in maniera sregolata, che fumo troppo, che bevo senza cervello e che mi butto in situazioni tanto difficili che per uscirne fuori consumo gran parte della poca energia rimastami. dicono che sono stanco, ma non è vero. dicono che sono disilluso, ma non è vero. dicono che sono paranoico, credevo fosse vero, ma ho capito da poco che nemmeno questo è vero. dicono che con l’underground non guadagni un cazzo ed è vero. dicono che se non hai un tratto accademico non vai troppo lontano ed è vero. dicono che le scuole del fumetto ti aiutano a trovare i giusti contatti, cazzo se è vero. ma devi essere bravo, dicono addirittura che lo sono ed è vero, lo dice pure mio nipote. mi fido di mio nipote. dicono che una bella vacanza mi aiuterà a rinfrescare le idee. dicono che una bella rinfrescata potrà farmi ragionare meglio. dicono che a ragionare ci si stanchi. io sono già stanco quindi deduco che la vacanza, me la sono già fatta. negli ultimi mesi, AntonioBruno ha scioperato. ho pubblicato le mie vignette su questo blog con un piacere incommensurabile. sono stato pure contattato da gente che chiamava gente che conosceva gente a cui piaceva il mio lavoro. sei bravo, hai talento, faresti questo lavoro per me? ogni volta ho fatto il prezzo, pagato con queste parole: pubblichi gratis sul tuo blog, che ti costa regalarci un po’ del tuo lavoro? dicono che i miei occhi a volte si riempiono di rabbia. dicono che per mangiare servono i soldi. dicono però che soldi non ce ne sono. escono comunque ogni mese centinaia di libri. mi chiedo dove prendano i soldi, forse dalle tasche degli autori. dalle mie però non riescono a prendere un emerito cazzo, sono vuote. ma loro fanno i soldi comunque, perché trovano l’autore che “investe su stesso”, quello che c’ha soldi da buttare insomma. a me invece, rimane un cassetto, questo blog, terranullius e tutti quei figli di puttana che ogni giorno mi prendono per i capelli gridandomi in faccia “non mollare”. gli autori non serve pagarli. loro lo fanno per dedizione. il mio padrone di casa non vuole capirlo. non ho ancora trovato un tipografo o un distributore che lavori per dedizione. ve lo dico io chi lavora con/per dedizione. grammatico che si fa un mazzo così per organizzare il disorganizzabile. il moretti che porta avanti da anni un sogno che prende sempre più consistenza. pierpaolo che m’ha insegnato cosa cazzo significa vivere venti giorni con venti euri in tasca e arrivare al traguardo con un sorriso che fa invidia a buongiorno mike. ma di questa gente è inutile che ve ne parli, se non l’avete conosciuta non riuscireste a carpire un solo grammo del mio pensiero. dicono che se fissi il sole per un po’ t’accechi. dicono che se fissi un cieco per un po’ subito guardi il sole e ringrazi il fato di tanta fortuna. dicono tante cose e forse, le ho capite tutte. cercavo un pretesto per rimanere, pensavo d’averlo trovato ma forse mi sbagliavo. si ritorna a casa per un po’, dicono che mi farà bene. dicono pure che dovrei poi ritornare in questa città e continuare i miei studi. ma io forse non ci torno più. precario in tutto. dicono che il mio è un addio. preferisco vederlo come un arrivederci. dicono che sono triste, ma non è vero. dicono che sono istintivo ma, si è vero. dicono che la fortuna di un uomo, è un altro uomo, ma questo in venticinque anni l’ho sentito dire solo a mio padre. mi sono chiesto se mai, nella mia vita, sono riuscito a valere qualcosa per qualcuno. pretestuosamente vi dico di si, sennò mi deprimo così tanto da percepire le benzodiazepina come mia unica salvezza. tana non libera più nessuno, loro rimangono in gabbia noi continuiamo a farci le seghe sotto i mari. si perché adesso viene l’estate, a settembre ci si ripensa. si chiude per ferie ragazzi. un saluto sincero a tutti coloro che seguono le vicende di questo piccolo universo le cui voci e immagini si perdono in una realtà ben più profonda dell’etere. abbraccio tutti voi.
tranne te, tu vali meno della cocaina girl!
a presto.]
A.B.
Poesie senza ADSL - auguri
ti voglio bene
MITTENTE:
Girolamo
INVIATO:
09:20
13/08/1978
g
[questa va spiegata. chiamarla poesia potrebbe offendere i poeti, quelli veri, ma qui su percezione stiamo giocando con le cose serie. scherziamo col fuoco cooscienti che ustionarsi sarebbe il minimo. qui su percezione siamo leggeri. leggeri nel senso letterale del termine. sottraiamo peso alla realtà per ergerci sorridenti sopra le teste di cazzo che ci vorrebbero col muso lungo a sgobbare tutto il giorno per sopravvivere.
noi, invece, tra una battuta e l'atra, viviamo aggredendo il tedio.
questa va spiegata, dicevo.
questa poesia simula un sms.
il messaggio è chiaro: ti voglio bene. la cosa che va spiegata è la seconda parte: chi in via il messaggio e quando.
il messaggio l'ho inviato io, a me stesso e l'ho inviato indietro nel tempo, precisamente al momento in cui sono nato.
ovviamente, in quel lontano giorno non esistevano i cellulari e anche se fossero esistit nessuno può inviare un messaggio indietro nel tempo... ma se così fosse ... la poesia, allora, che cacchio ci sta a fare?
comunicazione di servizio: mi sono arrivate numerose traduzioni (inglese, olandese, francese e spagnolo. visto che postarle tutte creerebbe un info dumping e mi costerebbe un'oretta di lavoro, ho deciso di farlo stano e domani ve le ritrovate online. quindi ringrazio Silvia, BigDave e Michael e chiedo loro solo un po' di pazienza ... grazie ragazzi, siete meravigliosi!!!]
Monday, June 25, 2007
Poesie senza ADSL - canzoni d'amore
Lettore mp3
20 GB
nuovo, mai usato
vendo per soli 30 euri
con incluse tutte le
canzoni d'amore
italiane
dagli anni '60
ad oggi.
Chissà che faccia farai
quando all'appuntamento
per la compravendita
troverai me
che te l'ho regalato.
g
Monday, June 18, 2007
Poesie senza ADSL - lo zio tom
Tu sapevi dove saremmo andati.
A destra.
Dritto fino all'incrocio.
Lo sapevi meglio di me.
La seconda a sinistra.
Ho seguito le tue indicaizoni
alla lettera,
passo passo.
Grazie a te
siamo giunti a destinazione.
Poi spensi il motore.
Ti sei ammutolito.
E io con te.
Sarei dovuto scendere
percorrere il viale
affrontare quella porta.
Avrei preferito
che mi guidassi
in quel momento.
Bussai
ed aprì lei.
g
[Buona settimana a tutti! Non so se ve ne siete accorti, ma ho aggiunto, nell'indice provvisorio altre poesie e altre ancora sono in cantiere! Vorrei segnalarvi una cosa triste. Tempo fa postai un video intervista che avevo realizzato ad intermundia. Il video si trova su youtube e ha ricevuto molti comenti razzisti. La cosa mi ha molto addolorato. Ovviamente era prevedibile, ma la cosa che mi fa soffrire è la visibilità che hanno gli stronzi (visibilità impongono) e come i buoni rimangano nell'ombra.
Detto ciò vi comunico che da domani posterò le poesie senza adsl in spagnolo e in francese e rinnovo l'invito a tutti a tradurre e ad inventarsene di nuove!]
Sunday, June 10, 2007
Poesie senza ADSL - l'avversario
La bassa definizione
che ho di te
ha riempito un
giga intero!
Sono pronto
dopo tanto tempo
a montarti
col grottesco
burlesco satirico.
Poi, nella rete,
ti intrappolerò
tra i commenti e le emotions
di tutti
…
prima di cancellarti dalla (mia) memoria.
g

