Tuesday, September 22, 2009

POR DIAU!

In Pulp Fiction, la valigetta attorno a cui ruota il film probabilmente conteneva l'anima di Marcellus Wallace, che aveva avuto indietro dal diavolo. Aveva venduto l'anima all'angelo caduto, e, indomito, nel pieno del potere, voleva poi riprendersela.
Mi sono sempre chiesta come questo avvenisse, se come spesso in Dylan Dog apparisse un povero diavolo che travestito o da ragionare o da piazzista bussasse alla porta offrendoti il baratto. Lo vedo, con la valigetta in mano, vestito con l'abito buono, con sorriso accattivante e naso imbiancato.
Non ho nemmeno mai capito cosa ci guadagnasse il diavolo, forse un ospite in più all'inferno, ma stento a credere che gli manchino utenti.

Il mondo dello spettacolo, si sa, è insidioso, dice la gente “è cattivo!”. Cocciuta forse lo sono sempre stata, e di sicuro non ha mia avuto velleità da velina, ma mi sono sempre impegnata a lavorare seriamente per lo spettacolo, ascoltando, informandomi, facendo passare sempre il mio messaggio più o meno velatamente. Conosco tante persone, oneste di cuore e di intelletto, che navigano in questo mondo non tradendosi, portando avanti idee e mestiere, azzardando progetti e lavori col rischio di fare flop, tenendo comunque alta la bandiera.

Negli ultimi mesi mi sono passate, più o meno velatamente, consigli da “maestri” dello spettacolo che mi suggerivano tutt'altra direzione. Una signora della Roma bene mi suggerisce di farmi vedere in giro con qualche pezzo grosso, non intendendo premi nobel, ma ragazzotti usciti dal grande fratello. “Tu lavori per la televisione, non conosci nessuno con cui farti vedere?”. Le risposi che da noi al massimo girava Pupo e non mi sembrava proprio una idea tanto allettante.
Di recente, parlando con colleghi sicuramente più esperti di me, mi si diceva che per fare carriera avrei dovuto agganciare qualche politico, anche farci dei figli. Il succo era, tu con le tue forze sei arrivata a un certo punto, ma per mantenere una posizione ti devi fare notare, e non certo per il mio impegno civico, ho pensato, piuttosto per il mio stacco di cosce.

Qualcuno si chiederà dove vivo, il pensiero corrente spinge in questa direzione, è sempre stato così, ti stupisci ancora? La mercificazione del corpo, il mestiere più antico del mondo, eh su!
Beh, cari lettori del blog, amici, parenti tutti, sicuramente non ho ancora deciso dove vivere, ma sono ricca di affetto e di esperienza, figlia di meridionali atterrati a Torino che nel loro lavoro hanno messo passione e testa, ma io credo e so che di persone con l'onestà e l'amore negli occhi ce ne sono tante, più o meno giovani e vengono ripagati e appagati dal loro lavoro e dalla loro passione.

A volte basta guardare le stelle nella notte e tutto si ridimensiona e si trovano le forze per credere e per sorridere.

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